Crea sito

BARRIERA PILIFERO-CILIARE

Il pelo consta di due strutture separate: il follicolo che ha sede nella pelle ed il fusto cheratinoso che sta al di fuori.
Tramite alcuni follicoli piliferi l’organismo riesce ad avere utili informazioni sensorie sull’ambiente circostante che vengono trasmesse a mezzo di una rete nervosa molto sviluppata.
Il corpo trova una sua prima protezione esterna nelle fibre pilifere che costituiscono una barriera per proteggere l’epidermide da danni di lieve entità e dai raggi ultravioletti.
Una protezione speciale per gli occhi dalle polveri leggere e dal sole è costituita dalle ciglia e dalle sopracciglia : esse agiscono incanalando e spazzando via i liquidi ed i minuscoli detriti a loro più prossimi.  I peli del naso, poi, arrestano le particelle estranee trasportate dall’aria. Il movimento muco-ciliare convoglia nelle fosse nasali le particelle eventualmente giunte nei seni paranasali, mantenendone la sterilità. Difatti, uno dei più risolutivi meccanismi di difesa dell'apparato respiratorio è il trasporto muco-ciliare che fa sì che le macro-particelle inalate restino intrappolate nel muco della cavità nasale e quelle più piccole nel muco di trachea e bronchi; in entrambi i casi, il muco viene poi spostato dal movimento ciliare (ad una velocità di circa 1cm/min.) fino a raggiungere il tratto faringeo, dove viene deglutito. All’eliminazione delle particelle più piccole capaci di raggiungere gli alveoli polmonari provvedono poi i macrofagi alveolari.
Per quanto riguarda l’apparato urinario, perché vi si sviluppi un’infezione i batteri devono essere in grado innanzitutto di raggiungerlo. Ciò viene ostacolato e, in condizioni normali, impedito dai peli della vulva.
I peli presenti sul cuoio capelluto garantiscono un certo grado di isolamento termico. Un'altra funzione del pelo è, infatti, quella coibentante, vale a dire di cercare di garantire una certa protezione contro la perdita di calore tramite la formazione di un invisibile strato isolante che intrappoli l’aria nella zona situata in prossimità della pelle. Data la scarsezza di peli, questo meccanismo è, però, quasi del tutto inconsistente nell'essere umano.