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BARRIERA MUCOSA GASTRICA

La parete dello stomaco è formata da una tonaca mucosa, una sottomucosa ed una muscolare; a queste segue una tonaca sierosa, il peritoneo.
Il rivestimento delle cellule epiteliali e le giunzioni strette che le legano insieme sigillando così gli spazi paracellulari è comunemente detta barriera intrinseca (o barriera di base).
Dall’interno verso l’esterno dell’organo, la tonaca mucosa dello stomaco è infatti formata da: epitelio di rivestimento, lamina propria e muscularis mucosae.
A questa prima barriera si accompagna quindi una seconda barriera (detta “estrinseca” e che come la prima percorre l’intero tratto digerente gastrointestinale) formata da secrezioni sintetizzate da cellule facenti parte dell’epitelio con la funzione sia di formare uno strato protettivo sopra l’epitelio di rivestimento della cavità dello stomaco sia di lubrificare le masse alimentari in modo da agevolarne la circolazione all’interno dello stomaco.
La produzione di muco-proteine e bicarbonato da parte delle cellule della superficie gastrica va a costituire la mucosa gastrica attraverso la formazione di un vero e proprio rivestimento che va a ricoprire la superficie apicale delle cellule gastriche difendendole dall’attacco dell’acido cloridrico e della pepsina (prodotte dalle ghiandole parietali dello stomaco grazie a tre stimoli locali : la gastrina, l’acetilcolina e l’istamina). A causa della presenza di fosfolipidi sulla loro superficie, queste cellule sono idrofobiche con repulsione per l’acqua ed agenti solubili dannosi.
Sotto la mucosa gastrica vi è un sottile strato di muscolatura liscia chiamato mucosa muscolare e, sotto di questo, vi è tessuto connettivo (la sottomucosa) che attacca la mucosa gastrica ai muscoli delle pareti dello stomaco.
Le cellule superficiali che vengono esfoliate durante la normale funzione gastrica vengono sostituite da cellule rigenerative che hanno la capacità di differenziarsi in cellule epiteliali che, migrando nella nuova posizione, vanno a riparare i danni alla superficie epiteliale. L'epitelio gastrointestinale è difatti popolato da una varietà di cellule funzionalmente mature derivate da proliferazione delle cellule staminali. La maggior parte delle cellule epiteliali mature muore nel giro di appena pochi giorni dopo la loro formazione ed entro 36-48 ore l’intero epitelio gastrico viene rinnovato.
La barriera mucosa gastrica viene completata grazie ad una serie di meccanismi difensivi che permettono allo stomaco di resistere ai pericolosi effetti dell’acido cloridrico, della pepsina e delle particelle abrasive intra-luminali.
Questo complesso sistema protettivo si basa essenzialmente, oltre che sulla secrezione di muco gastrico e di bicarbonato, sul rapidissimo turnover delle cellule epiteliali e sul contributo dell’endotelio microvascolare nella produzione di prostaglandine protettive quali le E2 e le F2 e di vasodilatatori quali la prostaciclina e l’ossido nitrico (queste prostaglandine hanno effetto citoprotettivo inibendo l’adesione dei neutrofili all’endotelio danneggiato e, oltre a proteggere la mucosa dall’azione di sostanze vasocostrittrici, stimolano la secrezione mucosa/bicarbonato e modulano il flusso ematico alla mucosa gastrica).
Il microcircolo mucosale rilascia ossigeno e sostanze nutritive alla mucosa e rimuove sostanze tossiche.
Quando il microcircolo è danneggiato cellule endoteliali delle zone periferiche iniziano la riparazione e la ricostruzione della trama microvascolare attraverso l’angiogenesi.
Alcune particolari molecole (peptidi) hanno attività antimicrobica nei confronti di potenziali agenti patogeni ed un potenziale ruolo nel mantenimento della barriera in quanto sono fattore di crescita epidermico e svolgono un ruolo importante nella integrità di mucosa, nella riparazione di lesioni e nel limitare la proliferazione delle cellule epiteliali. Essi hanno dimostrato di proteggere l'epitelio da una vasta gamma di sostanze chimiche tossiche e di farmaci.
La barriera gastrica può essere violata a causa di processi infettivi di natura esogena, ischemia e prodotti chimici dannosi che promuovano, a causa di aumenti transitori della permeabilità, l'infiltrazione di neutrofili con gravi danni alla funzione della barriera stessa ed alla sua struttura morfologica. La sfida pertanto è permettere il trasporto efficiente dei nutrienti attraverso l'epitelio escludendo rigorosamente il passaggio di molecole ed organismi nocivi. I fattori endogeni sono il reflusso gastro-duodenale e lo stress. Il reflusso gastro-duodenale è causato da una disfunzione del piloro: nel succo duodenale si riversano vari secreti, ad es. la bile, ma gli acidi biliari hanno un’azione tossica a livello della barriera mucosa gastrica, quindi si può sviluppare una gastrite da reflusso.
La maggior parte delle ulcere gastroduodenali deriva da una debolezza della normale barriera mucosa gastrica contro la penetrazione di acido secreto dallo stomaco con il passaggio di ioni idrogeno che porta a necrosi epiteliale.