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BARRIERA EMATO - PLEURICA

La membrana pleurica è una membrana sierosa. Il che significa che si tratta di una membrana liscia costituita da uno strato sottile di cellule che secernono liquido sieroso.
Vi si riconosce uno strato esterno (pleura esterna parietale) attaccato alla parete toracica ed uno strato interno (pleura interna viscerale) attaccata al polmone e ad altri tessuti viscerali. Tra i due un fluido pleurico sieroso lubrifica le superfici pleuriche e permette che gli strati della pleura scivolino l’uno contro l'altro facilmente durante la respirazione. Durante la respirazione la cavità pleurica sperimenta una pressione negativa (rispetto all’atmosfera) di modo che i polmoni possano aderire alla parete toracica seguendone strettamente i movimenti.
Come la superficie della parete interna di tutte le cavità del corpo, la pleura è rivestita da una membrana sierosa che consiste di un singolo strato di epitelio piatto con un sottostante strato di tessuto connettivo mesenchimale che provvede, tra l’altro, al nutrimento dei tessuti.
La barriera mesoteliale pleurica ha proprietà fisico-chimiche tali che la dimensione non è un fattore determinante per il passaggio di sostanze dalla circolazione sanguigna attraverso la barriera stessa.
Diversi altri fattori possono influenzare il trasporto delle molecole alle cavità pleuriche, come la loro carica e forma.
I fattori che influenzano le caratteristiche di “setacciatura” della pleura comprendono sia la struttura della barriera mesoteliale (capillare microvascolare e monostrato mesoteliale) sia le proprietà fisico-chimiche delle molecole. Il fluido pleurico a livello parietale rappresenta un filtrato attraverso l’endotelio dei capillari della pleura e le cellule mesoteliali. E’ stato suggerito – avendo riguardo alla permeabilità dell’endotelio microvascolare - che piccoli soluti (fino alle dimensioni dell’albumina) possano diffondersi attraverso "piccoli pori" mesoteliali, rappresentati da fessure nelle giunzioni intercellulari. Al contrario, le macro-molecole potrebbero utilizzare “grandi pori” attraverso un sistema vescicolare intracellulare. Altri fattori che possono influenzare il passaggio delle molecole coinvolgono raggio molecolare, carica netta, deformabilità e forma delle molecole e loro connessione con le proteine plasmatiche come l’albumina.
Riguardo ai meccanismi fisiopatologici che portano alla aggregazione di liquido nella cavità pleurica, si ha versamento essudativo in caso di elevata permeabilità della barriera mesoteliale all’albumina e ad altre macromolecole; si ha invece trasudato in caso di alterazioni pressorie mentre la permeabilità trans-pleurica molecolare si mantiene inalterata.