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BARRIERA EMATO - EPIDIDIMO

L'epididimo è derivato dal condotto di Wolff alla nascita e consiste principalmente di tessuto mesenchimale.
A seguito di rimodellamento ed allungamento alla pubertà esso acquisisce una sua differenziazione consistente in un tubulo tortuoso fiancheggiato da cellule epiteliali stratificate di vario tipo (apicali, chiare, strette, basali, ecc.).
Sulla base delle differenze istologiche e ultrastrutturali, l'epididimo può essere grossolanamente diviso in tre regioni, vale a dire la testa (caput), il corpo (corpus) e la coda (cauda). Ogni regione svolge funzioni distintive con il caput in cui troviamo la maggiore concentrazione di secrezione proteica, il corpus, nel cui tessuto connettivo decorrono i vasi e i nervi per il testicolo e la cauda che serve principalmente come sito di accumulo per gli spermatozoi funzionalmente maturi. Ogni settore tubulare rappresenta un segmento fisiologicamente unico (all’interno del caput si contano almeno altri sette tipi di tubuli, ciascuno caratterizzato da un epitelio diverso). In ogni vano setti di tessuto connettivo possono diventare barriere che limitano il movimento delle molecole dallo spazio interstiziale di un segmento all'altro.
Gli spermatozoi subiscono una maturazione post-testicolare nell’epididimo per acquisire la motilità e la capacità di fecondare. La maturazione dello sperma dipende in parte dalla creazione di un microambiente specifico all'interno del lume dell'epididimo. Questo ambiente è condizionato da proteine secrete dall’epitelio e per scambio di molecole tra il lume e la circolazione sanguigna. Questi scambi sono regolati selettivamente dalla barriera ematica-epididimo che risulta composta anatomicamente da giunzioni apicali strette (tight-junctions) tra le cellule adiacenti principali : esse limitano il passaggio di molecole e cellule nel lume; fisiologicamente comprende trasportatori che regolano il movimento delle sostanze in o al di fuori del lume, creando un microambiente che si rivela fondamentale per il corretto sviluppo e la maturazione delle cellule germinali; immunologicamente limita l'accesso da parte del sistema immunitario proteggendo la maggioranza delle cellule germinali. Tale barriera infatti crea un ambiente immunoprotettivo entro il lume dell'epididimo che è necessario per la maturazione degli spermatozoi. Diverse proteine sia claudina che occludina contribuiscono alla sua formazione. Il trasporto di micro-molecole dalle superfici cellulari laterali ed apicali viene regolato da strutture intercellulari costituite da giunzioni proteiche (proteine dette connessine).
Da studi effettuati si è potuto osservare che le due barriere ematiche dell'epididimo e testicolare agiscono in modo asincrono e che la barriera ematica del dotto dell'epididimo rimane impermeabile anche laddove – anche in presenza di patologie testicolari quali la regressione testicolare – la barriera ematica testicolare diviene permeabile. Attualmente, cambiamenti nella funzione delle giunzioni cellulari nell’epididimo umano sono associati con la sterilità maschile.
Analizzando l’effetto della intossicazione da piombo sull’organismo umano e più in particolare sugli spermatozoi è stato poi possibile accertare che la barriera emato - testicolo protegge l’ambiente seminifero dall’azione tossica del piombo. Nessun deposito di Pb è stato osservato sia nelle cellule germinali che in quelle di Sertoli. Le cellule testicolari endocrine fuori della barriera avevano ultrastruttura anche invariata, senza alcuna traccia di piombo. Le uniche cellule, nell'area del testicolo, nel cui citoplasma è stato confermato il metallo erano alcuni macrofagi del tessuto interstiziale. Da parte sua, la barriera emato-epididimo non fornisce una barriera contro questo elemento in quanto sono stati osservati depositi di piombo in fibre muscolari lisce, cellule epiteliali e nel lume del condotto dell'epididimo correlando il tutto con una marcata diminuzione del numero di spermatozoi dell'epididimo e numerosi danni che coinvolgono la loro ultrastruttura. E’ stato dimostrato che il piombo, quando passa al lume del dotto dell'epididimo attraverso cellule e strutture, viene escreto dal sistema genitale maschile con lo sperma.