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BARRIERA CONGIUNTIVO-LACRIMALE

A livello oculare, così come nel resto dell’organismo, troviamo una componente aspecifica ed una componente specifica del sistema immunitario. Esse, a livello di questa particolare superficie corporea, possono avere funzioni distinte ma anche interagire per bilanciare situazioni ed effetti diversi: questo discorso è valido, ad esempio, in riferimento alla tolleranza alla normale microflora, all’esposizione della mucosa, della congiuntiva e delle altre parti dell’occhio ad agenti irritanti ambientali, ad una scarsa irrorazione sanguigna e linfatica a livello della cornea e ad una elevata sensibilità ai processi infiammatori.
La prima barriera ad una possibile invasione di microrganismi, aero-allergeni e sostanze chimiche varie è rappresentata dall’azione fisica di chiusura delle palpebre, la membrana nittitante (terza palpebra) ed il dilavamento lacrimale. Le superfici oculari sono costituite da stratificazioni epiteliali non cheratinizzate che fungono pure da barriere per la presenza tra le cellule di giunzioni occludenti e per il rapido rinnovamento delle cellule dell’epitelio che va via via eliminando gli strati più superficiali.
Sulla superficie oculare troviamo varie strutture tra di loro in cooperazione stretta. Vale a dire:
1.-La congiuntiva;
2.-Il film lacrimale e le ghiandole;
3.-La giunzione muco epiteliale;
4.-L’epitelio corneale.

LA CONGIUNTIVA

La congiuntiva è una membrana mucosa molto sottile e delicata capace di scivolare sia sulla cornea e sia sulle palpebre (congiuntiva palpebrale) sia ancora sulla superficie esterna della sclera, nella parte anteriore del bulbo (congiuntiva bulbare), grazie anche alla lubrificazione fornitale dal film lacrimale. Nella parete laterale del fornice superiore sboccano i condotti escretori delle ghiandole lacrimali.
Le ghiandole di Henle e le ghiandole accessorie (Krause e del Ciaccio) nello strato sottocongiuntivale producono muco consentendo lo scorrimento della piega della congiuntiva e facendo stratificare l’acqua del film lacrimale.
La congiuntiva ha la funzione di proteggere il bulbo oculare, soprattutto la cornea, nonché di facilitare il suo scorrimento e di quello delle palpebre mediante la secrezione della componente mucinica del film lacrimale. Essa svolge altresì azione protettiva nei confronti di agenti infettivi e corpi estranei.

IL FILM LACRIMALE E LE GHIANDOLE

L’occhio ha una superficie umida perché è costantemente bagnato da una sostanza che prende il nome di film lacrimale, prodotto 24 ore al giorno da piccole ghiandole e cellule diffuse su tutta la superficie esterna dell’occhio.
Il film lacrimale (o lacrima) è una struttura liquida che ricopre la congiuntiva palpebrale bulbare e la cornea, prodotta dall'apparato lacrimale. Esso è composto da una porzione secretoria (ghiandole e dotti secretori), che secerne la lacrima, ed una escretoria, che drena la lacrima verso il naso. Il film lacrimale è una struttura complessa, composta principalmente da acqua, sali, grassi e proteine che interagiscono con i tessuti esterni dell’occhio svolgendo funzioni di barriera, nutrimento e lubrificazione. Esso assolve alla sua funzione di fondamentale barriera tra l’occhio ed il mondo esterno proteggendo l’occhio da agenti atmosferici (freddo, vento, calore) e da batteri (contiene infatti immunoglobuline).
Il film lacrimale è prodotto da numerose ghiandole:
-ghiandole poste sul bordo palpebrale;
-ghiandole lacrimali;
-cellule mucipare secernenti, isolate e sparse nella congiuntiva.
Tutte queste ghiandole non producono lo stesso secreto, tanto è vero che il film lacrimale è costituito da tre strati principali successivi, aventi differenti funzioni:
1) Strato mucoso
2) Strato acquoso
3) Strato lipidico
Strato mucoso
Lo strato mucoso è prodotto dalle ghiandole mucipare accessorie ed è la componente più interna e profonda del film lacrimale; esso ricopre le cellule epiteliali della congiuntiva e della cornea. La funzione del muco, legandosi ai microvilli delle cellule superficiali corneali, è quella di rendere idrofila la superficie stessa della cornea, altrimenti idrofoba. Tale strato ha quindi l'importante funzione di mantenere l'adesione del film lacrimale all'epitelio corneale e congiuntivale, in modo da garantirne la reale lubrificazione.
La mucina svolge a livello oculare diversi ruoli fisiologici utili al mantenimento delle buone condizioni oculari: previene ad esempio la colonizzazione batterica e aiuta ad eliminare il materiale estraneo dalla superficie.
Strato acquoso
Lo strato acquoso è lo strato intermedio del film lacrimale, e costituisce la componente principale del film lacrimale. Prodotto principalmente dalle secrezioni delle ghiandole lacrimali principali ed accessorie, è composto oltre che da elettroliti anche da alcuni acidi organici, aminoacidi e proteine, aventi funzioni antibatteriche ed enzimatiche, sali e zuccheri. Riduce gli attriti dei movimenti oculari e palpebrali, deterge le cellule epiteliali desquamate, tampona le scorie metaboliche ed asporta le impurità dell'aria. Lo strato acquoso convoglia le sostanze nutritive e di difesa a cornea e congiuntiva, e da queste riceve gli scarti del loro metabolismo.
Strato lipidico
Lo strato lipidico costituisce la parte più esterna del film lacrimale. Esso è composto da grassi, secreti dalle ghiandole di Meibomio. La sua funzione è quella di evitare l’evaporazione dello strato acquoso sottostante e quindi di formare una barriera idrofoba lungo il bordo palpebrale, per impedire l'uscita del film lacrimale, nonché di mantenere l'idratazione della superficie oculare durante le ore di sonno. Esso regola inoltre costantemente il tasso di evaporazione dello strato acquoso della lacrima stessa mantenendo quindi uniforme lo spessore del film lacrimale, garantendone anche la levigatezza. Ogni minima variazione in spessore o viscosità è in grado di indurre un'alterata distribuzione del film lacrimale.
Si può dire, quindi, che il film lacrimale partecipa ai meccanismi di difesa contro le infezioni; protegge la cornea dall'essiccazione regolandone l’idratazione ed aiutandone l’ossigenazione; mantiene il potere di rifrazione oculare. Esso rappresenta la principale difesa alle infezioni batteriche corneali e congiuntivali, assieme alla palpebra. Diffondendosi uniformemente sull'epitelio corneale, funge da barriera protettiva agli agenti batterici esterni. Attraverso di esso defluiscono, verso la componente escretoria delle ghiandole lacrimali, le impurità provenienti dall'ambiente esterno.
Vi sono tipi differenti di lacrime:
Le lacrime basali, che mantengono costantemente umida e nutrono la cornea. Esse lubrificano l'occhio aiutandolo a mantenersi netto dalla polvere. Il liquido lacrimale contiene acqua, sali, mucina, lipidi, lisozima (enzima antibatterico che si trova anche nella saliva e che combatte l’infezione batterica legandosi allo strato più esterno della parete dei batteri e perforando tale parete del rivestimento cellulare esterno, chiamato peptidoglicano), lattoferrina (che lega in modo irreversibile il ferro, necessario al metabolismo ed alla crescita dei batteri, sottraendolo a questi), lipocalina (che neutralizza i prodotti batterici), angiogenina (che ha effetti antimicrobici), lacritin, immunoglobuline, glucosio, urea, sodio e potassio.
Vi sono poi alcuni peptidi inducibili, come le defensine, che possono essere prodotti durante un’infezione o un’infiammazione dai neutrofili residenti o dall’epitelio. Generalmente tutti i peptidi hanno anche il compito di allertare il sistema immunitario specifico della presenza di una potenziale infezione.
Le lacrime di riflesso, che hanno la funzione di pulire la superficie oculare dalle sostanze irritanti esterne (come vapori, gas irritanti, ecc.) che innescano una reazione nel nervo oftalmico. Esse possono reagire anche agli stimoli luminosi abbaglianti oppure agli stimoli del caldo o pepato alla lingua e alla bocca.

GIUNZIONE MUCO-EPITELIALE

E’ la zona di unione tra la cute delle palpebre e la mucosa della congiuntiva. Controlla costantemente la regolarità del film lacrimale in modo che sia sempre ben distribuito su tutta la superficie, inoltre rappresenta un’ottima barriera contro agenti infettivi e corpi estranei.

EPITELIO CORNEALE

E' una struttura importante e delicata, che deve mantenere intatta la propria struttura anatomica e la propria funzionalità per garantire la qualità della visione.

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