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Baldoncelli Sabina

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BALDONCELLI Sabina

Sabina Baldoncelli [farmacista italiana, Bologna, 1781 (o 1782) - - ? - ].
Nel II millennio si ha documentazione della professione del farmacista – che è da considerarsi una vera e propria arte, all’epoca già definitivamente separata dalla professione medica - negli “Statuti delle arti degli speziali” e dal XIV alla fine del XVIII secolo l’attività del farmacista trovò una sua regolamentazione nella “Società degli speziali”. Tale regolamento prevedeva un esame di abilitazione per l’esercizio della professione ma solo previo tirocinio presso la bottega di un farmacista.
Con Sabina Baldoncelli ci troviamo in periodo napoleonico, in cui iniziarono ad essere soppresse le Società delle arti ed istituite presso le Università le Facoltà di Farmacia. E sembra che la prima donna a conseguire tale titolo alla Scuola di Farmacia di Bologna sia stata proprio Sabina Baldoncelli tra il 1807 ed il 1808. La quale – come vedremo – ottenne poi anche l’abilitazione per praticare la professione ma solo entro le mura dell’Orfanotrofio bolognese delle Putte dei Mendicanti di S. Caterina, entro le cui mura e destini si svolgeranno poi le sue vicende umane e professionali.
Trovandosi nell’orfanotrofio all’età di 12-13 anni, la Baldoncelli aveva avuto modo di venire a contatto con Margherita Trippi, la quale aveva in gestione la farmacia interna e le impartì le primissime lezioni di chimica farmaceutica. Dopo tre anni di apprendistato, la Baldoncelli completò il proprio percorso all’Università di Bologna studiando Chimica generale, “Materia Medica” e Botanica rispettivamente con i professori Coli, Ungarelli e Scannagatta.
Come vedremo – e abbiamo già precedentemente accennato – Sabina Baldoncelli fu autorizzata a sostenere l’esame di abilitazione come donna dalla Direzione della Pubblica Istruzione di Milano ma solo a condizione che la esercitasse nella farmacia dell’Orfanotrofio.