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Balconi Marcella

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Tu devi avere ...sempre la carica umana che ti fa ricercare l’intero e non la parte: l’interesse per una persona viva, non per i pezzi di una persona.

BALCONI Marcella

Marcella Balconi [psichiatra e docente italiana, Romagnano Sesia (No), 8 febbraio 1919 – Novara, 5 febbraio 1999].
Sulle orme del padre, medico condotto, si iscrive alla Facoltà di Medicina dell’Università di Pavia conseguendo la laurea nel 1943, tra le prime laureate in Italia nel campo della Medicina.
Nei primi anni alterna la ricerca con lo studio sui sulfamidici – a fianco del clinico e pediatra Piero Fornara - all’impegno sociale e politico antifascista entrando nella Resistenza prima come staffetta e quindi come medico ispettrice del servizio sanitario delle Brigate Garibaldi.
Dopo alcune esperienze di studio in neuropsichiatra infantile a Parigi, Losanna e Malévoz nei primi anni del dopoguerra, abbandona la ricerca per attivarsi professionalmente sul territorio, diviene una figura di rilievo ed innovatrice nel campo della Psicoanalisi infantile, pioniera nell’idea di fondare una concezione più moderna di cura e prevenzione della salute mentale in età evolutiva. Comincia nell’istituire nel 1949 un “Centro medico-pedagogico” a Novara come servizio sul territorio di neuropsichiatria infantile, tenace assertrice che – dal punto di vista economico-sociale - l’analisi dovesse essere fatta in un’istituzione e non privatamente”.
Negli anni ’50 sviluppa – unitamente a Maria Elvira Berrini – uno studio a livello clinico-statistico sulle difficoltà di adattamento dei bambini in età evolutiva, sia in ambiente familiare che nelle istituzioni scolastiche, ponendo l’osservazione al centro del suo lavoro.
Grazie a queste ricerche nei primi anni ’60 consegue la libera docenza in neuropsichiatria infantile.
Nel 1980 lascia la direzione del Servizio di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Maggiore di Novara.
Tra le sue opere, ricordiamo qui:
- Il disegno e la psicoanalisi infantile, 1987;
- In ascolto del bambino, 1999.