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BACCHEO (o BACCHIUS o BACCHEIUS) di Tanagra (III sec. a.C.)

BACCHEO (o BACCHIUS o BACCHEIUS) di Tanagra

Baccheo (o Bacchius o Baccheius) (in greco Βακχεῖος) di Tanagra (medico alessandrino, Tanagra, Beozia, III sec. a.C.).
Discepolo di Erofilo e celebre medico alessandrino, contribuì alla fisiologia ed alla farmacologia.
Con l'ellenismo si era avuta la nascita della filologia. Con l’affermarsi del testo scritto e lo scemare della tradizione orale, si era iniziato a cercare i testi originali per commentarli ed interpretare le vere intenzioni dell’autore.
Anche i trattati ippocratici furono oggetto di tale ricerca filologica ed il primo glossatore, commentatore ed editore di Ippocrate fu proprio Baccheo di Tanagra. Infatti egli è meglio conosciuto per il suo lessico ippocratico (Lexeis), molto spesso ricordato nei testi antichi, e per i suoi Commentari. Il suo lessico era oggetto di polemiche probabilmente ispirate alla rivalità tra empiristi e seguaci di Erofilo. Fu autore di un libro contro il Prognostico (trattato facente parte della raccolta del Corpus Hippocraticum). Apollonio di Cizio in tre libri scrisse contro di lui affermando che non aveva ben capito il testo ippocratico.
Egli conosceva anche altri Trattati, tra cui: Male sacro, Fratture, Articolazioni, Mochlikos, Regime nelle malattie acute, Epidemie I, II, III, IV, Sull'uso dei liquidi, Aforismi, Officina del medico, Prorretico I, Luoghi nell'uomo, Malattie I, Piaghe della testa.
Galeno afferma che oggetto dei suoi studi era la connessione tra dilatazioni delle arterie ed il cuore.
Purtroppo dei suoi scritti non rimane quasi nulla (solo alcuni frammenti conservati da Erodiano e Galeno, dal quale è spesso menzionato).