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AVVELENAMENTO

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AVVELENAMENTO

Etimologia : prob. dal termine latino venenum  "veleno" / col signif. di "succo nocivo, letale, filtro" associato a "Venere", in lat. Venus-neris /.
Per avvelenamento si intende la penetrazione nell'organismo, per ingestione, inalazione, contatto, per via parenterale (iniezioni, punture di insetto o di rettile) e attraverso le mucose, di un agente chimico assunto volontariamente o involontariamente dalla persona intossicata in quantità tali da procurarle - attraverso una  sintomatologia specifica e grave - un'azione nociva e dannosa fino alla morte con meccanismo chimico o biochimico.
Gli effetti di agenti chimici che entramo nell'organismo vengono comunemente definiti e sono trattati dalla tossicologia che è la scienza che tratta di sostanze nocive comunemente dette "veleni" (il termine "tossicologia" deriva dal greco "toxon" che significa "arco" e "toxicos" che significa "dell'arco, relativo all'arco". L'utilizzazione di frecce avvelenate serviva per ottenere infatti l'effetto letale anche quando il nemico veniva colpito in una parte non vitale).
I veleni possono colpire varie parti dell'organismo a seconda della loro via di entrata (polmoni e pelle per gas e polveri, apparato digerente per sostanze ingerite) e a seconda dell'affinità che essi hanno per questo o quel tessuto dell'organismo (fegato, reni, cuore, ecc.).
Subito dopo essere state assunte o inalate le sostanze tossiche passano in circolo e giungono al fegato, dove vengono trasformate, nella maggioranza dei casi, in prodotti non tossici ed eliminate attraverso le feci, l’apparato respiratorio, la saliva, etc..
In alcuni casi, però, le sostanze sono trasformate in prodotti più tossici della sostanza originaria.
I veleni possono essere sia sostanze naturali, presenti nell’ambiente vegetale, animale o minerale, sia, soprattutto, composti prodotti dall’uomo, in particolare reagenti chimici, insetticidi e pesticidi. Tra essi vanno comprese anche molte sostanze di uso comune: prodotti per la casa, farmaci, insetticidi.
Molti avvelenamenti sono accidentali; avvengono cioè per errore della vittima o di altra persona o per inosservanza di regolamenti di sicurezza o sono attribuibili a fatalità.
L’avvelenamento da ingestione, contatto od esposizione può manifestarsi in forme acute, con sintomatologia imponente entro le 24 ore, o in forma cronica, con sintomatologia più lenta e subdola, dopo una esposizione prolungata alla sostanza in questione (avvelenamento da piombo, da mercurio ecc.).
Alcuni avvelenamenti vengono classificati come malattie professionali, mentre molti altri possono verificarsi al di fuori di un'attività lavorativa, tra le mura domestiche.
Particolari forme di “avvelenamento” sono quelle conseguenti a radiazioni (avvelenamento chiamato anche male da raggi, malattia acuta da radiazione o più propriamente, in ambito clinico, sindrome da radiazione acuta, come, ad esempio, gli “avvelenamenti” da uranio, nettunio, plutonio, iodio-131, stronzio-90, cesio-137, polonio-210).

Sostanze tossiche - Intossicazioni - Sintomi - Primo soccorso e Pronto Soccorso

Alle voci  :

 - "Avvelenamento da metalli, sostanze chimiche, gas"

 - "Avvelenamento da piante (compresi i funghi)"

è riportato un elenco delle principali intossicazioni, con raccomandazione, in caso di avvelenamento, di :

a) Chiamare per prima cosa il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni