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Muscoli auricolari estrinseci

MUSCOLI AURICOLARI ESTRINSECI

Etimologia : Muscolo = dal latino musculus / dim. di mus  "topo" (in greco  μῦς  , mŷs  originariamente "topo" e in seguito "muscolo") /  in relazione al colore ed al rapido movimento guizzante dei muscoli, che ricordano a volte il topo /. Auricolare  = dal latino tardo auricularis / der. di auricula, dim. di auris "orecchio" /. Estrìnseco = dal latino extrinsecus / da extra (“fuori”)  + in-secus  “in appresso” - dalla rad. di sequ-o o sequ-or (“seguire”) -/.
I muscoli auricolari estrinseci prendono questo nome in quanto circondano esternamente il padiglione auricolare dell'orecchio e non fanno quindi fisicamente parte della compagine dell’organo, ancorché preposti alla sua mobilità.
Sono tutti muscoli molto superficiali  e si trovano a contatto interfacciale con la cute esternamente e con l’apofisi mastoidea (auricolare posteriore) e l’apofisi temporale (auricolari anteriore e superiore) dal lato interno. Si differenziano dai muscoli auricolari intrinseci in quanto questi ultimi si inseriscono direttamente nel padiglione auricolare.
Come gli altri muscoli intrinseci dell’orecchio umano, sono residui ancestrali e quindi privi di funzioni attive. Le loro funzioni rudimentali, seguendo l’inserzione dei rispettivi fasci muscolari, si limitano a spostare leggermente il padiglione auricolare in avanti, all’indietro e in alto, il che non può avere assolutamente alcuna valenza nel modificare la percezione delle onde sonore. Ciò a differenza degli altri animali, ai quali questi muscoli servono per puntare le orecchie nella direzione da cui proviene il suono. Per questo motivo nell'uomo le fibre muscolari tendono ad essere progressivamente sostituite da tessuto connettivo.
Essi sono tre:
1)  Il muscolo auricolare anteriore (Attrahens aurem): è un muscolo sottile, a forma di piccolissimo ventaglio, ed è il più piccolo tra i muscoli auricolari estrinseci. Le sue fibre sono quasi indistinte, pallide, originano dal bordo laterale della galea aponeurotica per poi convergere in basso e all’indietro inserendosi in corrispondenza dell’elice e sulla parte anteriore della conca. Viene innervato dal nervo temporale.
2)  Il muscolo auricolare posteriore (Retrahens aurem): è  composto da alcuni fasci carnosi che originano alla base della apofisi mastoidea e terminano nella cresta verticale del ponticulus, nella porzione mediana dell’eminenza della conca. Questo muscolo è innervato dal nervo auricolare posteriore, ramo del facciale.
3)  Il muscolo auricolare superiore (Attolens aurem): è il più consistente fra i tre muscoli estrinseci. Proprio come l’anteriore, ha forma affusolata, a mo’ di ventaglio. Le sue fibre traggono origine dal margine supero-laterale dell’aponeurosi epicranica andando successivamente ad inserirsi sulla faccia medio-laterale del padiglione auricolare in corrispondenza dell’elice, precisamente sulla convessità della fossetta triangolare dell’antielice (o eminenza della fossa triangolare). Si trova nella parte postero–superiore della regione temporale ed è innervato dal nervo temporale.