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Atrofodermia

ATROFODERMIA

Etimologia : dal greco , privativo,   +  τρέϕω   trèpʰo “nutrire” /tema di τροϕία  , trophia “nutrimento/  +   δέρμα  , dèrma  “pelle”.
Atrofia della pelle, che si presenta con chiazze circoscritte o in strie. Può essere congenita o acquisita; il meccanismo patogenetico è attualmente imprecisato.
Si indicano qui alcuni tipi di atrofodermia:
- Atrofodermia di Pasini e Pierini
L'atrofodermia di Pasini Pierini (nota anche come sclerodermia atrofica o piana) fu descritta nel 1923 dal dermatologo Agostino Pasini (nato nel 1875 e morto nel 1944, probabilmente di origini milanesi) e nel 1936 dal dermatologo italo-argentino Luis Enrique Pierini (o Luigi Enrique Pierini, nato il 1899 e morto il 1987).
Causa l'assottigliamento del derma e colpisce soprattutto la regione posteriore e lombo-sacrale. Generalmente le lesioni hanno forma ovale o di grandi depressioni iper-pigmentate circolari di solito di colore bluastro, viola o marrone e con un confine periferico molto ben definito. Normalmente si diffonde lentamente in una distribuzione simmetrica bilaterale senza alcuna irritazione né prurito.
Colpisce le femmine più dei maschi.
La sua causa è sconosciuta ed attualmente non esiste un trattamento efficace.
Si raccomanda di non esporsi troppo al sole perché si teme che le lesioni possano aggravarsi.
Un particolare tipo di atrofodermia (che si pensa possa rientrare nello spettro dell’atrofodermia di Pasini Pierini) è quella lineare di Moulin (LAM), descritta nel 1992 dai dermatologi francesi Moulin, Hill, Guillaud, Barrut, Chevallier e Thomas. La sua caratterizzazione è che le lesioni iper-pigmentate seguono in modo costante le c.d. linee di Blaschko (di solito tali linee formano una forma a “V” sulla colonna vertebrale e una “S” sul petto, allo stomaco, e sui lati, seguendo una specie di mosaicismo e sono un modello invisibile costruito nel DNA. Fu presentato per la prima volta nel 1901 dal dermatologo tedesco Alfred Blaschko).
- Atrofodermia vermiculata
E’ un tipo di atrofodermia dell’infanzia con caratteristiche lesioni cutanee di tipo papuloso-eritematoso-follicolare. Colpisce principalmente le guance del viso, le mani, le gambe e le braccia.