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Astenozoospermia

ASTENOZOOSPERMIA

Etimologia : dal greco  ἀσϑενής  , asthenés “debole” + zoospermia / dal greco  ζῷον,  zoon  “animale”  + σπέρμα  ,  sperma  “seme, sperma” /.
Ridotta o assente motilità degli spermatozoi nell'eiaculato, rispetto ai valori di riferimento.
L'astenozoospermia è una causa di infertilità maschile.
In questi casi si rendono necessarie una visita andrologica ed analisi genetiche, ormonali e strumentali per cercare di capirne la causa. L'infertilità può essere affrontata e superata con tecniche di riproduzione assistita.
Per alcuni casi si sospetta una forte componente genetica, benché non siano ancora stati precisamente identificati i geni coinvolti.
Possono essere trattati farmacologicamente solo i rari casi di astenozoospermia che siano la diretta conseguenza di processi infiammatori; per tutti gli altri casi non esiste una terapia risolutiva.
Disturbi come il varicocele – soprattutto se in forma grave -possono essere causa di astenozoospermia.
L’astenozoospermia può risultare da uno spermiogramma, quando lo sperma ha delle caratteristiche normali.
Anche se gli esperti non sono ancora concordi sui valori ritenuti “normali”, nel 2010 la WHO (World Health Organization = Organizzazione Mondiale della Sanità) ha rivisto leggermente i parametri di normalità di un esame spermiogrammatico rispetto ai valori del 1999, proponendo nuovi intervalli di riferimento quasi sempre con una diminuzione dei valori di normalità:
-volume spermatico   ≥ 1.5 ml (precedente ≥  2.0);
-numero totale spermatozoi 39 milioni per eiaculato (precedente 40);
-concentrazione spermatica 15 milioni per ml (precedente 20 Mil/ml);
-vitalità, 58% (precedente 50%);
-motilità progressiva, 32% (precedente 25%);
-motilità totale (progressiva + non-progressiva), 40% (precedente 50%);
-morfologia - forme tipiche nella norma, 4% (precedente 30%).
Altri parametri di riferimento:
fruttosio: > 13 µmol/eiaculato;
-pH seminale: 7,2-8.0;
-globuli bianchi: inferiori a 1 milione/ml.
Con annotazione che i valori di riferimento non indicano con certezza la fertilità o l'infertilità ma esprimono semmai la possibilità o la probabilità di concepire (da associare alla situazione clinica generale della coppia) e che a volte i range di normalità possono variare da laboratorio a laboratorio, anche in relazione alle fonti bibliografiche consultate.
Di norma, i risultati di uno spermiogramma devono essere confermati in due esami successivi.