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Arpocratione di Alessandria (IV sec. d.C.)

Alessandria d'Egitto ESCAPE='HTML'

ARPOCRATIONE di Alessandria

Arpocratione o Arpocratone di Alessandria d’Egitto (Harpokration  , in greco: Αρποκρατίων  , medico e poeta greco-egiziano, Alessandria d’Egitto, IV sec. d.C.).
Fratello del sacerdote Ammon di Panopoli (Panopolis, odierna Akhmim - Governatorato di Sohag, Egitto), appartenente alla locale gerarchia ecclesiastica, il suo nome (Harpokration) lo ritroviamo citato nelle Ciranidi o Kyranís, che sono una raccolta di libri antica con indicazione delle proprietà di animali, erbe e minerali (insieme bestiario, erbario e lapidario).

Con certezza a comporre le Ciranidi sono 4 libri [solo recentemente alcuni studi (D. Kaimakis) – peraltro criticati - hanno ipotizzato un totale di 6 libri]. Il primo libro delle Ciranidi (ovvero Kyranís) porta con sé la definizione di “libro terapeutico” (v. linea 30 del prologo). “βίβλος θεραπευτική”: tale la definizione letterale che vi ritroviamo, che di per sé sostiene una natura magico-medicale, richiamandosi in qualche modo ai papiri magici greci. 
Tre differenti prologhi vengono poi a fondersi nel prologo della Kyranís, che vengono suddivisi nel c.d. “prologo bizantino”, nel “prologo di Kyranόs” (od “ermetico”) ed infine nel “prologo di Harpokration”.

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Il “libro di Harpokration” (in esametri) porta la dedica dell’autore alla propria figlia ed ha per oggetto la liberazione dell’anima dell’uomo dal corpo e dalla necessità.
Scorrendo il libro, il racconto di Harpokration verte sull’incontro che ha di persona con un anziano siriano e con la descrizione di una stele di ferro – anch’essa di origine siriana – il cui contenuto gli viene tradotto dall’anziano, conoscitore dell’idioma greco.

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L’incontro di cui trattasi ha luogo in Mesopotamia, precisamente nei pressi della città di Alessandria di Babilonia (forse ipotizziamo possa trattarsi di Alessandria in Susiana / Αλεξανδρία - Karh Maisan nelle fonti arabe - ovvero Charax Spasinu, città fondata con nome di Alessandria da Alessandro Magno nel 324 a.C., sul luogo di un insediamento achemenide di nome Durine).
La cornice della raccolta é di un redattore bizantino del V-VIII sec. d.C., laddove il suo contenuto, per dichiarazione dello stesso redattore, é più antico.
Tramite questa raccolta, possiamo risalire a collegare Harpokration con il medico iatrosofista Magno di Nisibe (o di Antiochia), vissuto nello stesso periodo (IV sec. d.C.). Quasi certamente fu durante il periodo alessandrino, in cui insegnò medicina in Egitto, che Magno incontrò Harpokration.