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ARISTOSSENO (I sec. d.C.)

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ARISTOSSENO

Aristosseno (Ἀριστόξενος / Aristóxenos ; in latino: Aristoxĕnus) (medico del’Asia Minore, attuale Turchia, I sec. d.C.).
Poche notizie si hanno della sua vita. Di origini greche, nacque e fiorì in Anatolia a cavallo del I sec. a.C. e del I sec. d.C.. Tanto da poter essere discepolo del medico greco Alessandro Filalete (I sec. a.C.)  e contemporaneo dell’altro discepolo di Alessandro, Demostene Filalete (I sec. d.C.) (come ci dice Galeno nel suo De Differ. Puls., IV. 10, Vol. VIII. pp. 743-746).
Di Alessandro noi sappiamo che successe a Zeusi il Giovane come direttore della scuola erofilea e che Demostene potrebbe essere la stessa persona del Demostene Filalete che visse e fiorì in Roma ai tempi di Nerone. E di Aristosseno, che egli ebbe modo di seguire gli insegnamenti di Alessandro - secondo le teorie di Erofilo di Calcedonia - presso il Borgo di Men-Carus, tra le città frigie di Laodicea e Caroura [Borgo-tempio di Men-Carus che Ateneo (L. II, p. 43) differenzia da Caroura chiamandolo semplicemente “Μηνòς Κώμην”; nel qual caso quest’ultimo potrebbe essere lo stesso Caropolis, che viene rammentato ancora da Stefano Bizantino in Etnica (Ἐθνικά)  - Tomo VI (Domenico Sestini, Lettere e Dissertazioni numismatiche, 1818)].
Ancora, di Aristosseno troviamo traccia negli scritti del medico e scrittore romano Celio Aureliano (V sec. d.C.); precisamente nel De morbis acutis et diuturnis” (III. 16) [traduzione dal greco al latino barbarizzato delle “Acutae passiones” e delle “Chronicae passiones” (Περὶ ὀξέων καὶ κρονίων καϑῶν), di cui rimangono solo pochi frammenti dell’opera originale].
Galeno nel suo De Differ. Puls. (IV. 10, Vol. VIII. pp. 743-746) – su citato – menziona anche il XIII Libro di un’opera di Aristosseno, oramai andata perduta, dal titolo “Περὶ τῆς Ἡροφίλου Αἱρέσεως” sull’opera erofilea “De Herophili Secta”.