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ARCHIGENE

ARCHIGENE

Archigene (gr.  'Αρχιγένης ,  lat.  Archigĕnes) (medico e chirurgo greco, Apamea, Siria, I sec. d.C. – Roma, II sec. d.C.).
Nato in Siria, fu celebratissimo medico a Roma, sotto l’imperatore Traiano.
Delle sue opere non ci restano però che pochi frammenti conservati nella Bibliothèque Nationale de France, a Parigi. Sue citazioni le troviamo in Giovenale (Satire) e in Galeno (che scrisse un commentario sul suo trattato sul polso arterioso), i quali lo lodano spesso per la sua bravura; ancora, in Oribasio (nel suo trattato Synagogaí iatrikaí, in 70 libri, con le descrizioni della cancrena e le indicazioni prognostiche delle ferite del capo), Aezio di Amida (in 5 capitoli del suo trattato Libri medicinales - Βιβλία ἰατρικὰ - in 16 libri, che ci riporta la sua prima precisa descrizione del cancro alla mammella) e pochi altri, tra cui il frammento di un manoscritto greco (“De renum calculo”). In un suo scritto Archigene dice di aver usato un medicamento di Sorano per l'alopecia.
Viene considerato come il più famoso medico appartenuto alla setta degli Eclettici, fondata dal filosofo Potamone. Egli cercò di mediare, di scegliere cioè quanto più poteva rispondere a verità o si prospettava essere più verosimile tra le sette dei dogmatici, degli empirici e dei pneumatici che a quel tempo raccoglievano adepti nel campo della medicina: il sistema dell'eclettismo medico che tentò di applicare cercava appunto, moderatamente, di non scegliere alcuna teoria od opinione né parimenti di rigettarne.