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Apoplessia

APOPLESSIA

Etimologia : dal greco  ἀποπληξία  , apoplexĭa   “paralisi, stordimento” / der. di ἀποπλήσσω  , apoplēssō  "Io colpisco violentemente"/  comp. di  από  , apò  particella che rinforza  +  πλήσσω  ,  plèsso  “batto, urto”/.
Sanguinamento patologico all'interno degli organi (es. apoplessia ovarica per sanguinamento, emorragia nei tessuti delle ovaie).
In genere con tale termine si indica l’apoplessia cerebrale (o ictus) in quanto statisticamente il cervello è la zona maggiormente interessata. Le lesioni dei vasi arteriosi possono essere causate da arteriosclerosi e portare ad alterazione e/o distruzione dei tessuti interessati.
I sintomi dipendono dalla zona di insorgenza. Nel caso dell’a. cerebrale si hanno problemi neurologici quali confusione mentale, perdita di coscienza, coma.
Può riferirsi più generalmente ad un colpo apoplettico con perdita di coscienza (in caso di avvelenamenti, colpi di calore, ecc.).
Fitoterapia
E’ difficile indicare erbe che risolvano i casi gravi; alcune sono indicate per una prevenzione e sono tutte quelle ad azione depurativa del sangue e vasodilatatrice, come l’achillea, la borraggine, la cicoria, il crescione, la gramigna, la piantaggine, la pratolina, il convolvolo, la scammonea e la brionia.

Apoplessia pituitaria

APOPLESSIA PITUITARIA

Versamento ematico che interessa la ghiandola dell’ipofisi causato da adenoma pituitario.
Esordisce con sintomi quali mal di testa, nausea e vomito.
Adiacenti alla ghiandola corrono i nervi che controllano i muscoli oculari. La compressione di uno di questi nervi può causare vari problemi del campo visivo con visione doppia ed emianopsia bitemporale ovvero perdita della vista sul lato esterno del campo visivo di entrambi i lati.
La compressione sull'arteria carotide, che fornisce il sangue al cervello, può portare a debolezza muscolare unilaterale e altri sintomi di tipici dell'ictus.
Successivamente può presentarsi ipotensione ed insufficienza surrenalica (“crisi surrenale” o “crisi di Addison”) dovuta a mancata secrezione di ormoni essenziali (tra cui la corticotropina che stimola la secrezione di cortisolo da parte della ghiandola surrenale).
Tale deficienza di secrezione ormonale (ipopituitarismo) può permanere a seguito di un attacco apoplettico di origine pituitaria e richiedere pertanto l’instaurazione di una terapia medica a base di idrocortisone (anche con somministrazione permanente), di sostituti dell'ormone tiroideo o di supplementi di testosterone.
Il trattamento consiste nella correzione tempestiva delle carenze ormonali e, in molti casi, è richiesta una decompressione chirurgica.
Prima dell'introduzione dell'utilizzo di steroidi, la mortalità da apoplessia pituitaria era approssimativamente del 50%.
L'esame di elezione per la diagnosi di apoplessia pituitaria è la risonanza magnetica che può dimostrare l'ischemia (danni ai tessuti a causa di un ridotto versamento ematico) o l'emorragia.