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APGAR Virginia (7 giugno 1909 – 7 agosto 1974)

APGAR Virginia

Virginia Apgar (pediatra statunitense, Westfield, Stato del New Jersey,  U.S.A., 7 giugno 1909 – New York, Stato di New York, U.S.A., 7 agosto 1974).
Si diplomò nel 1929 in zoologia e chimica alla scuola superiore del Mount Holyoke College, South Hadley, Massachusetts.
Successivamente si iscrisse alla Columbia University's College of Physicians and Surgeons con l’intenzione di laurearsi in Medicina : cosa che avvenne nel 1933, all’età di 24 anni.
Abbandonata l’idea di completare la specializzazione in chirurgia (essendo una donna sarebbe stato più difficile trovare un lavoro), nel 1935 iniziò a studiare anestesiologia per un biennio al Columbia Presbyterian Hospital, all'Università del Wisconsin a Madison e al Bellevue Hospital di New York.
Nel 1938 divenne direttrice della divisione di anestesia al Columbia Presbyterian Hospital.
Nel 1949, preoccupata dall’alto tasso di mortalità delle donne durante il parto, decise di specializzarsi in anestesia ostetrica presso il Columbia's Sloane Hospital for Women di New York, ove introdusse nel 1952 un sistema di valutazione della vitalità e dell'efficienza delle funzioni vitali primarie dei neonati chiamato Indice di Apgar, che è ancora oggi utilizzato in tutto il mondo.
Entrata a far parte, nel 1959, dell’organizzazione non-profit March of Dimes (come direttrice del Dipartimento di malattie congenite) e nel 1968 nominata vicepresidente della Fondazione, si preoccupò della raccolta fondi per finanziare la ricerca sulle cause che scatenavano malattie congenite organizzando anche corsi per i genitori che avevano avuto figli nati con malformazioni. Fu anche grazie a lei che ben presto la poliomelite fu praticamente eliminata dagli U.S.A..
Ricoverata nel 1974 al Columbia Presbyterian Medical Center di New York, vi morì il 7 agosto 1974 a causa di una cirrosi del fegato, di cui soffriva da alcuni anni.
A partire dal 1963 Virginia Apgar pubblicò oltre 70 articoli aventi ad oggetto l'anestesiologia, la rianimazione e le anomalie congenite; nel 1972 pubblicò con il contributo di Joan Beck il suo primo libro intitolato "Is my baby all right?". Tenne poi conferenze e pubblicò articoli vari sulla sindrome di Down.
Grazie a lei si iniziò a praticare l’anestesia epidurale al posto di quella totale dando così modo alle partorienti di poter osservare da subito il neonato.
Affrontò poi il problema della rianimazione inventando di sana pianta un codice (punteggio di Apgar) in base al quale si dava un punteggio al bambino appena nato. In base a tale punteggio si aveva la possibilità di intervenire con tempestività in tutti quei casi di bambini che abbisognavano di cure particolari e rianimazione subito dopo il parto.
I punti da valutare erano: attività cardiaca, attività respiratoria, tono muscolare, reattività alla stimolazione, colorito.
Il pediatra Joseph Butterfield utilizzò le lettere del cognome APGAR per creare un acronimo che facesse memorizzare meglio agli studenti i cinque punti da analizzare:
A → Appearence (colorito)
P → Pulse (frequenza cardiaca)
G → Grimace (riflessi)
A → Activity (tono muscolare)
R → Respiratory effort (attività respiratoria)
Nel 1952 venne presentato al congresso della International Anesthesia Research Society un prototipo di tale punteggio (sotto il nome di "Newborn Scoring System"); dal 1962 si iniziò a chiamarlo "punteggio di Apgar" (Indice Apgar).
I punteggi variavano da 0 a 2.
Colorito : cianotico o pallido 0 punti; estremità cianotiche e tronco roseo 1 punto; completamente roseo 2 punti.
Frequenza cardiaca : assente 0 punti; minore di 100 battiti al minuto 1 punto; maggiore di 100 battiti al minuto 2 punti.
Riflessi : assenti 0 punti; scarsi 1 punto; pianto vivace e tosse 2 punti.
Tono muscolare : assente 0 punti; debole 1 punto; movimenti attivi 2 punti.
Attività respiratoria : assente 0 punti; lenta ed irregolare 1 punto; vigorosa con pianto 2 punti.