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Anuria

ANURIA

Etimologia : dal gr. , privativo,  +   οὖρον ,  oùron  "urina".
Arresto, transitorio o definitivo, della secrezione di urina da parte del rene. E’ il grado estremo dell’oliguria. Per convenzione, si parla di anuria quando la produzione di urine è inferiore a 100 ml al giorno.
Si presenta generalmente nelle infiammazioni diffuse dei reni (glomerulonefriti) ovvero nell'occlusione del lume dei tubuli (processi degenerativi del rene da avvelenamento da mercuriali); ancora può presentarsi in alcuni casi di avvelenamento. Anuria d'origine extrarenale si ha nell'occlusione bilaterale degli ureteri da calcoli.
L’esame ecografico dell'apparato urinario è di fondamentale importanza per accertare le cause della mancata o carente emissione urinaria: si può infatti avere sia anuria escretoria (per ostruzione in corrispondenza della pelvi renale o dell’uretere) sia anuria secretoria (per arresto della produzione di urina da parte dei reni).
Tra i medicamenti diuretici si ricorda l’assunzione di caffeina, teobromina, calomelano, ecc.
Può portare alla morte dopo 7-12 giorni dopo che si è venuto manifestando il classico quadro dell’uremia.
Fitoterapia
Solo nei casi più leggeri, attraverso erbe ad azione diuretica o attraverso altre che facilitino l’attraversamento delle vie urinarie, come il prezzemolo, la gramigna e la coda cavallina.
Possono essere indicate lavande con acqua d’argilla tiepida; tisane diuretiche (gambi di ciliegie, ecc.); semicupi caldi; cataplasmi e frizioni ai reni.