Crea sito

Andrea Erofileo o di Caristo ( - ? - 217 a.C.) medico

ANDREA

Andrea (in greco Ἀνδρέας , in latino  Andrĕas) (detto anche Andrea Erofileo o di Caristo) (medico greco, Karistos, Eubea, Grecia, - ? - , Rafah, striscia di Gaza, Palestina, 217 a.C.).
Pare che Andrea Erofileo possa identificarsi col medico greco antico Andrea di Caristo, proprio sulla base del suo nome, non molto comune tra i medici del suo tempo e col medio greco Andrea di Palermo.
Fu uno dei principali esponenti della scuola alessandrina, che aveva annoverato tra le sue fila, tra gli altri, medici come Erofilo di Calcedonia (335 a.C. ca. – 280 a.C. ca.) ed Erasistrato di Ceo (III sec. a.C.), i quali ne erano stati i fondatori, nonché  Apollonio Erofileo (detto Apollonio Mys o Apollonio il topo – I sec. a.C.) e Serapione di Alessandria (II sec. a.C.).
Oltre che sulla chirurgia e la fisiologia, Andrea si approfondì soprattutto sulla farmacologia e sull’utilizzo terapeutico delle erbe e non sembra che abbia quindi praticato né la dissezione dei cadaveri umani, come aveva invece fatto l’anatomista Erofilo, né che si sia occupato della teoria delle pulsazioni.
Tra le piante adoperate da Andrea pare vi fosse anche quella da lui chiamata “serapias”, proprio a indicare il fatto che la sua radice avesse molti usi; pianta che si differenziava dal testicolo di cane, nomato a sua volta dai greci “cynosorchis”, ma che aveva in comune con lo stesso molte indicazioni terapeutiche. A proposito della serapias, ne “I Discorsi di M. Pietro Andrea Matthioli Medico Sanese, Nel Terzo Libro della Materia Medicinale di Pedacio Dioscoride Anazarbeo” leggiamo: “Le sue radici secche raffrenano l’ulcere corrisiue, & sanano le putredini, & l’ulcere della bocca, che sono difficili da consolidare. Beuute con vino ristagnano il corpo. Dicesi di questa quel medesimo, che si dice del testicolo di cane.”.
D’altronde l’interesse per le erbe non era nuovo nella scuola alessandrina e ciò era dovuto al fatto che molte piante venivano usate sia per le loro proprietà terapeutiche sia per la preparazione di cosmetici. Anche il su citato Apollonio Mys pare, infatti, che avesse scritto un’opera sui profumi e gli unguenti.
A proposito di Andrea, Celso ed Oribasio riportano alcune formule per la preparazione di medicamenti ma anche alcune macchine (usate personalmente dallo stesso Andrea) per la riduzione delle fratture e delle lussazioni degli arti. Si sa che Andrea confutò la credenza, all’epoca molto diffusa, che l’aspide si accoppiasse con la murena.
Come possiamo leggere in Antonino Mongitore (1663-1743), Andrea fu medico alla corte di Tolomeo IV Filopatore. Nelle “Storie” di Polibio (V, 81.6), che trattano al Libro V della Guerra Sociale sino alla pace di Naupatto, possiamo leggere che egli nel 217 a.C., durante la IV guerra siriaca ed alla vigilia della battaglia di Rafah, venne assassinato da un sicario, penetrato nella tenda di Tolomeo, in quanto scambiato per il sovrano.
Pare abbia scritto una farmacopea (che non è arrivata sino a noi) che indicava le proprietà di alcuni medicamenti e che dava indicazioni sulla preparazione dei farmaci.