Crea sito

Amaryllis belladonna L. 1753 (nome comune Amarillide)

 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'

Amaryllis belladonna L. 1753   (nome comune Amarillide)

L'Amaryllis belladonna può risultare tossica per l’uomo.
Si raccomanda, in caso di sintomatologia grave :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
Togliere delicatamente eventuali residui dalla bocca. Non indurre il vomito. Non somministrare alimenti o bevande. Somministrare carbone attivo per bocca.
In caso di grave sintomatologia, contattare un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Per ingestione.
SINTOMI
Vomito, diarrea, tremori.
PARTI TOSSICHE
In particolare il bulbo, ma risultano tossiche tutte le parti della pianta.
SOSTANZE TOSSICHE
Bellemarina e licorina (alcaloidi).
RIMEDI / USI:
Può essere utilizzata per dare un tono profumato ai saponi.
I khoikhoi (Ottentotti) adoperavano un estratto bulbare per avvelenare le loro frecce.

DESCRIZIONE

L'Amaryllis belladonna è detta comunemente Amarillide o Amarillide d’estate.
Il suo nome è quello della pastorella greca Aμαρυλλίς dal terzo idillio di Teocrito e dalla prima ecloga delle Bucoliche di Virgilio, in cui la troviamo identificata col nome latino di “Amaryllis”. Esso deriva dal verbo greco αμαρύσσω (amarussō), che significa brillo, splendo, scintillo.
Pianta erbacea con bulbo tunicato alta circa 70 cm., caratterizzata da un asse fiorifero privo di foglie, piuttosto allungato, che all'apice porta un gruppo di fiori profumati.
Famiglia: Amaryllidaceae.
Foglie: carnose, nastriformi, lunghe all’incirca 50 centimetri e della larghezza di 3 centimetri, di color verde vivo.
Fiori: trombiformi, profumati, color rosa o bianco con alcune striature rosse o bianco-giallastre. Fioritura da agosto a settembre.
Frutti: costituiti da una capsula triloculare con semi neri.
Pianta originaria dell’Africa australe, preferisce le zone aride e pianeggianti, le steppe e gli altopiani interni.
Attualmente viene utilizzata come pianta ornamentale.