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Amanita phalloides

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AMANITA PHALLOIDES

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CAPPELLO: 4-15 cm, prima emisferico o ovoidale, poi spianato, brillante con il tempo secco, viscoso con l’umido, di colore variabile, dal verde giallastro, verde, giallo, brunastro o anche biancastro, percorso da minutissime fibre innate radiali. Margine liscio.
LAMELLE: fitte, ineguali, larghe, marcatamente libere al gambo, bianche o con leggeri riflessi verdastri.
GAMBO: 6-12 x 0,8-2 cm di diametro, slanciato, cilindrico, dapprima pieno, poi farcito o cavo negli esemplari adulti, biancastro, ingrossato alla base, bulboso. Anello membranoso, cascante, quasi liscio o leggermente striato. Volva amplia, semi libera, membranosa, persistente lobata o intera, bianca o internamente giallo-biancastro negli esemplari giovani.
CARNE: bianca, leggermente colorata sotto la cuticola del cappello, piuttosto fibrosa, di odore quasi nullo, che diventa sgradevole quando il fungo si corrompe. Sapore quasi nullo o un po' acido (attenzione a non inghiottire).
SPORE: bianche.

HABITAT: si trova quasi sempre nei boschi di latifoglie, in particolare di nocciolo e castagno. Raramente sotto aghifoglie. Estate e autunno.
COMMESTIBILITA': VELENOSO MORTALE!! E' il fungo più pericoloso esistente in natura. Possono risultare letali anche piccolissimi frammenti di questo fungo. E' assolutamente sconsigliato consumare funghi commestibili che sono venuti a contatto con questa specie. I primi sintomi della Sindrome falloidea possono essere avvertiti dopo circa 12-24 ore dall'ingestione (dipende dalla costituzione fisica del soggetto). Se l'avvelenamento è diagnosticato in tempi brevi, è possibile scongiurare il decesso del paziente, ma è necessaria la dialisi oppure il trapianto del fegato.

L'Amanita phalloides è un fungo micorrizico.