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ALPINI (o ALPINO) Prospero (23 novembre 1553 - 6 febbraio 1617)

ALPINI (o ALPINO) Prospero

Prospero Alpini (o Alpino) (o Prosper Alpin o Prosper Alpinus) (medico, botanico e viaggiatore italiano, Marostica, Repubblica di Venezia, 23 novembre 1553 - Padova, 6 febbraio 1617).
Dopo aver servito le armi nell’esercito milanese, nel 1574 iniziò gli studi all’Università di Padova dove nel 1578 conseguì la laurea in medicina. Dopo aver professato medicina a Camposampiero, nel 1580 seguì come medico personale il console Giorgio Emo a Il Cairo dove giunsero solo nel luglio del 1581 a causa di una sosta ad Alessandria a causa della peste. In Egitto, dove soggiornò fino al 1583, condusse importanti osservazioni scientifiche raccogliendo molto materiale naturalistico col quale successivamente avrebbe fondato l’Orto Botanico di Padova. In Egitto dedusse il concetto di differenza sessuale nelle piante che verrà poi adottato nella classificazione scientifica di Linneo e fu il primo ad interessarsi alla fecondazione artificiale delle piante.
Nel 1584 tornò a Venezia e, dopo una breve residenza a Genova come medico di Giovanni Andrea Doria, nel 1590 tornò nuovamente a Venezia. Nel 1593 gli fu assegnata la cattedra di lettore dei semplici all'Università di Padova. Dal 1603 fu nominato prefetto dell'orto botanico e titolare anche della cattedra di ostensione dei semplici (l'odierna farmacologia). Benché afflitto da gravi infermità tenne molto onorevolmente questi uffici sino alla morte. Fu sepolto a Padova nella Basilica del Santo.
Il nome dell'Alpini resta legato specialmente alla scoperta di un grande numero di piante, particolarmente di Creta e dell'Egitto.
In botanica la sua opera più famosa fu il De Plantis Aegypti liber in cui ebbe modo di descrivere, primo in Europa,  la pianta del caffè da lui osservata in Egitto.
In medicina la sua opera più celebre fu il De praesagienda vita et morte aegrotantium, il primo trattato moderno di semeiotica, in cui l’Alpini afferma che la guarigione è dovuta innanzitutto ad una potenza di natura ignota (vis medicatrix) inerente allo stesso individuo.
Il suo spirito di viaggiatore e di osservatore si evidenzia nel Rerum Aegyptiarum Libri quatuor, vasta monografia geografica che ci rivela come si presentava tre secoli fa l'Egitto, con i suoi usi e costumi, i suoi monumenti antichi, le sue genti. Degno di nota è il libro quarto, che è il primo lavoro d'interesse zoologico per quel paese.
Tra le numerose altre sue opere ricordiamo: De balsamo, De rapontico, De medicina Libri Methodica Tredecim.
Linneo gli dedicò il genere Alpinia della famiglia Zingiberaceae.