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Alluce. Alluce valgo. Alluce rigido (o Hallux rigidus). Alluce limitus. Estensione dell'alluce.

ALLUCE

Etimologia : dal latino (h)allux o (h)allus o allex.
Negli esseri umani il dito grosso del piede, omologo del pollice della mano e come esso costituito di due sole falangi.
L’alluce può estendere e flettere le sue falangi per mezzo di una protuberanza arrotondata all'estremità dell’osso che permette a quest'ultimo di articolarsi con la concavità dell'articolazione opposta (una delle parti è concava mentre l'altra è convessa). Tra queste due epifisi ossee è interposto il dischetto fibroso del menisco che in alcuni casi può "scricchiolare" ed infiammarsi.
Nell'alluce non sono presenti direttamente dei muscoli, se non quelli piliferi e sull'epifisi prossimale della prima falange; il suo movimento è dovuto ai tendini di alcuni muscoli che stanno nella regione metatarsale e tarsale (flessore breve dell’alluce, abduttore e adduttore dell’alluce, capo trasverso dell’adduttore dell’alluce, capo obliquo dell'adduttore dell'alluce) o addirittura nella gamba (tendine del flessore lungo dell'alluce ed tendine dell'estensore lungo dell'alluce).
Gli ordini di contrazione muscolare derivano dalle successive modificazione del nervo tibiale, fibulare profondo e fibulare superficiale.
Le ramificazioni che entrano nell'alluce sono derivate dal ramo mediale (chiamato nervo plantare mediale) del nervo tibiale. Questi nervi (nervi digitali plantari propri) scorrono nella parte mediale e laterale dell'alluce e s'infiltrano nei tessuti con piccolissime ramificazioni.
Tutte le arterie derivano da ramificazioni successive della sola arteria tibiale.

ALLUCE VALGO

Etimologia : Valgo = dal latino valgus  "con le gambe storte all'infuori".
Quando si ha formazione di calli nel piede si genera il c.d. alluce valgo. E’ una delle patologie più diffuse del piede.
Con esso si ha l’allontanamento laterale della testa del primo metatarso dalle altre dando luogo ad una deformità del piede.
Nelle scarpe strette l’alluce, spinto verso l’interno, tende ad accavallarsi col secondo dito deformando la forma squadrata dell’unghia; ma in tale condizione non è quasi mai riscontrabile una causa dell’alluce valgo in quanto serve solo ad aggravare l’arrossamento e l’infiammazione della borsa sierosa per un conflitto di ordine meccanico. In caso di piede cavo-valgo l’utilizzo precoce di plantari può limitarsi a prevenire un aggravamento della deformità ripristinando una corretta biomeccanica del piede.
Se la causa è insita nel patrimonio genetico (particolare conformazione ossea) si parla di alluce valgo idiopatico. Più esatto è però parlare di ereditarietà di lassità legamentosa e muscolare dei flessori dell'alluce e dei muscoli della volta plantare. Un piede piatto (o valgo) condizionerà sicuramente la lunghezza dei suddetti legamenti e muscoli che a loro volta permetteranno al primo dito un atteggiamento in senso valgico.
Si parla invece di alluce valgo secondario laddove la patologia sia secondaria ad altre patologie (quali ad es. uno scorretto asse del retropiede nei casi di valgismo calcaneale e pronazione dell’astragalo). In tali casi si ha una deviazione meccanica opposta del dito alluce in senso prono che si trova anche a ruotare intorno al suo asse.
Il sovrappeso e la menopausa possono contribuire alla degenerazione di una patologia di retropiede pronato.
Per la correzione definitiva di certe deformità si ricorre all’ortoplastica con l’uso di materiali opportunamente lavorati per la correzione delle deformazioni delle dita dei piedi.
Difatti a deformità oramai instauratasi non è più possibile tornare indietro e, dopo iniziali somministrazioni di FANS ed infiltrazioni di corticosteroidi extra-articolari, l’intervento chirurgico è l’unica soluzione che si prospetti per evitare dolori intensi e fastidi.
L’uso di tutori, soprattutto nelle fasi iniziali, può progressivamente migliorare l'aspetto estetico e funzionale del piede.

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ALLUCE RIGIDO (o Hallux rigidus)

Etimologia : Rigido = dal latino rigidus / der. dalla voce verbale rigere “essere fermo, rigido” /.
L'alluce rigido (hallux rigidus) costituisce una limitazione del movimento dell'alluce del piede.
E’ un’ artrosi dell’articolazione tra l’alluce e l’osso che ne è alla base (primo metatarsale) che genera attrito tra le superfici articolari. Ciò porta ad una progressiva scomparsa del tessuto cartilagineo.
Gli osteofiti che vengono a formarsi (comparsa di sporgenze) nell’alluce rigido vengono a localizzarsi soprattutto nella regione dorsale avendo come prima conseguenza una riduzione dei movimenti del dito e provocando dolore durante il cammino.
La patologia può essere conseguenza di un trauma che abbia leso la cartilagine (postumi di fratture o gravi distorsioni o schiacciamenti). Ancora, può risiedere in una patologia degenberativa della cartilagine oppure in problemi di postura del piede.
 

ALLUCE LIMITUS

Patologia dell'articolazione del dito alluce associata frequentemente ad aumento osseo a livello del dorso mediale spesso confusa inizialmente con l'alluce valgo.
Si tratta in effetti di una elevazione fuori norma del primo metatarsale sul terreno da cui scaturisce una meccanica dell'articolazione scorretta con blocco articolare che coinvolge la falange ed il metatarso. A causa di tale blocco il piede è spesso costretto ad un appoggio sul lato esterno coinvolgendo anche involontariamente il controllo muscolare. I primi sintomi, infatti, crampi muscolari, dolori alle gambe e ai fianchi (regione trocanterica).

ESTENSIONE DELL’ALLUCE
Fenomeno del movimento delle dita dei piedi (oggi conosciuto anche come “segno di Babinski” o “riflesso di Babinski”).
Come risposta ad uno stimolo plantare (a mezzo di oggetto appuntito) in soggetti sani si ha una flessione delle dita dei piedi. In alcune patologie (lesioni del fascio piramidale verso il midollo spinale) si ha invece l’estensione del dito alluce.
L'alluce è anche il luogo più comune di unghie incarnite e attacchi di gotta.