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ALESSANDRO di Tralles (525 ca. d.C. – 605 ca. d.C.)

ALESSANDRO di Tralles

Alessandro di Tralles (detta anche Tralle o Tralli) - (in latino Alexander Trallianus; in greco  Ἀλέξανδρος ὁ Τραλλιανός) (medico bizantino, nato a Tralles, antica città dell’Asia Minore,  in Caria /- attuale Aydın , eye-din –/ nel 525 ca. d.C. – morto nel 605 ca. d.C.).
Vissuto sotto Giustiniano, esercitò per qualche tempo l'arte medica a Roma e fu considerato uno dei maggiori esponenti della medicina bizantina.
Di indirizzo pratico eclettico, fu uno dei pochi studiosi ad avanzare dubbi sulle teorie galeniche, allora in auge, e sostenne che anche nell'arte sanitaria la verità deve essere anteposta a ogni influenza trascendente.
La sua opera principale è la ''Terapeutica'' in 12 libri che iniziano con malattie legate al cervello e finisce con quelle legate alle estremità inferiori. Più specificamente sono trattate le malattie correlate a : testa; occhi; orecchio e regione parotidea; angina; polmoni; pleurite; disturbi gastrici; colera; fegato; dissenteria e idropisia; vie urinarie; gotta.
Detto trattato per lungo tempo dopo la sua morte restò un manuale di base in epoca medievale per gli studenti in medicina (opera tradotta dal greco in latino e successivamente anche in arabo nel XVI sec.).
Scrisse anche il trattato ''Sulle Febbri'' (Perì pyretôn); oltre a questo scrisse la lettera “Sui vermi” (in greco  Περὶ Ἑλμίνθων ,  Perì helmínthøn epistolë ; in latino De Lumbricis, pubblicato a Venezia nel 1570) in cui distingue chiaramente le 3 specie fondamentali di parassiti intestinali ossia ossiuri, ascaridi e platelminti contro i quali suggerisce trattamenti particolari (olio di ricino, olio etereo e semi di melograno). Si occupò anche delle malattie oculari nel trattato “Sugli occhi”; in 3 libri magistrali le sue descrizioni  e diagnosi dell’apparato respiratorio, ma soprattutto valida la sua impostazione teorica : “L’obiettivo principale del medico è quello di eliminare le cause del morbo”. Fondamentale per i secoli successivi la sua affermazione : “La dieta è la prima e basilare parte del trattamento di tutte le malattie”. I suoi trattati di solito iniziano con informazioni sulla diagnosi ed i sintomi della malattia cui fa seguire consigli sulla dieta e farmacologici.
Pur affidandosi alle istruzioni di precedenti grandi medici come Ippocrate e Galeno (che osò anche a volte criticare), pose al centro della sua professione la propria ricca esperienza medica. Egli difatti ebbe modo di fare una pratica estesa e dava valore all’empirismo.
Egli era contrario ad ogni tipo di intervento chirurgico, arrivando a sostenere che “l’artiriotomia, la perforazione, l'ablazione, e altri metodi simili sono più punizioni che un trattamento per il paziente”.