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Ailanthus altissima (Mill.) Swingle

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Ailanthus altissima (Mill.) Swingle   (nome comune Ailanto o Albero del Paradiso)

L'Ailanthus altissima può risultare irritativa per l’uomo.
Si raccomanda, in caso di sintomatologia grave :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
Lavare le parti colpite con acqua possibilmente tiepida. Contattare un medico in caso di gravi reazioni allergiche.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Per contatto.
SINTOMI
Arrossamento da dermatite allergica, eritema.
PARTI TOSSICHE
Fiori, foglie.
SOSTANZE TOSSICHE
Ailantina e quassina (alcaloidi); tannini; flavonoidi.
RIMEDI / USI:
Attualmente ancora usato nella medicina popolare cinese soprattutto per la cura delle patologie mentali. Alcune sue parti, come le radici e le foglie, hanno proprietà astringenti.

DESCRIZIONE

L'Ailanthus altissima o glandulosa (nome comune Ailanto) è detta anche albero del paradiso.
Il termine “ailanto” sembra derivare dal cinese col significato letterale di "albero così alto da raggiungere il cielo". La presenza della lettera "h" è dovuta ad una sovrapposizione del termine grecoάνθος  , anthòs “fiore”. Si trovano comunque anche altre ipotesi.
L'Ailanthus altissima è un albero che può raggiungere notevoli dimensioni (fino a 25 metri di altezza). Ha corteccia chiara e liscia.
Famiglia: Simaroubaceae.
Foglie: larghe imparipennate, caduche, alterne.
Fiori:  piccoli e poco appariscenti, raccolti in ampie pannocchie. Fioritura da giugno a luglio.
Frutti: samare, una volta mature assumono color rosso.
Pianta originaria della Cina nord-occidentale, introdotta in Europa per l’allevamento del baco Bombix in alternativa al normale baco da seta. In Italia è diffusa in tutte le regioni.
Preferisce climi temperati e terreni ruderali.