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AGATINO CLAUDIO di Sparta

AGATINO CLAUDIO di Sparta

Agatino Claudio di Sparta (in greco ᾿Αγαϑῖνος) – (medico greco, I sec. d.C.).
Nato probabilmente a Sparta, visse all’incirca tra il 50 ed il 100 d.C..
Fu discepolo del filosofo stoico Lucio Anneo Cornuto e di Ateneo di Attaleia (massimo esponente della scuola pneumatica, con la quale lo stesso Agatino viene impropriamente identificato) e fu il maestro di Archigene.
Come si può desumere da quanto scritto da Galeno nel suo trattato Eisagogè è iatrós , Agatino di Sparta avrebbe fondato la scuola eclettica (K. XIX, 353) che sarebbe fiorita tra il I ed il II sec. d.C. e nella quale confluirono elementi sia della scuola pneumatica che della scuola metodica. La nuova scuola tolse alla scuola metodica la parte più ipotetica ed assoluta dei suoi insegnamenti, mettendo in evidenza solamente ciò che aveva di positivo e sperimentale. E, d’altronde, non avrebbe potuto essere altrimenti: Agatino, infatti, non credeva che alcuna scuola potesse vantare una supremazia assoluta sulle altre e si ripropose, implicitamente, di ricomporre così anche l’unità tra le varie scuole mediche.
Sempre secondo quanto ci racconta Galeno, di tale scuola facevano parte i medici che dovevano scegliere (εκλεγειν , eklegein) divenendo, conseguentemente, degli Εκλεκτικοι , Eklektikoi , vale a dire coloro che da ogni sistema scelgono la parte di verità, sceverandola da ciò che è falso (K. XIV, 684).  I medici eclettici non dovevano quindi essere totalmente scettici in partenza ma solo sapere che nessuna scuola poteva essere portatrice di una verità assoluta. Il loro scopo era il raggiungimento del “verisimillimum” (come lo chiamava Cicerone), vale a dire ciò che massimamente si avvicinava alla verità.
I massimi esponenti di tale scuola furono lo stesso Agatino Claudio di Sparta ed Areteo di Cappadocia, i quali si dedicarono, in modo più specifico, allo studio dell’anatomia del corpo umano.
Delle sue opere Sull'elleboro (Περί ἑλλεβόρου , Perì elleboron), Sulle febbri semiterzane (Περί ἡμιτριταίων , Perì imitritaion) e Sulle pulsazioni (Περί σφιγμῶν , Perì sfigmon) non ci rimangono che rari frammenti. Secondo alcuni degli insegnamenti di Agatino, nell’infanzia non andava prescritto né il bagno caldo né il freddo non ritenendo egli utile alcuno dei due; al contrario di Galeno, però, privilegiando il freddo dopo l’infanzia.