Crea sito

AGATHOTYCHUS

AGATHOTYCHUS

Agathotychus (Ἀγαθότυχος) o Agatho'tychus  (veterinario greco – vissuto probabilmente tra il III ed il V sec. d.C.).
Nulla si sa della sua vita. I più inquadrano la sua esistenza tra il IV ed il V sec. d.C.. E ciò lo si può desumere, tra l’altro, dal fatto che viene citato da Chirone (?) nel suo Mulomedicina (Mulomedicina Chironis), insieme ad altri, senza che però abbia avuto niente a che fare con la composizione dell’opera (§ 416).
Sue citazioni (precisamente tre) le troviamo, però, anche nel Trattato di veterinaria ad opera del greco Teomnesto (latino = Theomnestus; greco = Θεόμνηστος) che fu veterinario militare, probabilmente sotto l'imperatore Licinio (265-325, imperò dal 308 al 324). In tal caso, l’esistenza in vita dello stesso Agathotychus sarebbe da retrodatare almeno al III sec. d.C.. Più precisamente, Teomnesto nelle pagine dedicate all’ippologia [che verranno in seguito raccolte nell’Hippiatrika (Ιππιατρικά) miscellanea dei testi ippiatrici greci probabilmente risalente al X sec. d.C., sotto  Costantino VII Porfirogenito (905-959)], cita vari autori. Di alcuni autori che parafrasa, nella traduzione pervenutaci, non riporta i nomi (come nel caso di Senofonte e di Simone di Atene). Di altri autori, invece, riporta espressamente i nomi e la materia dagli stessi trattata con le relative raccomandazioni. Leggiamo, ad esempio:  “Trattamento di Nifonte della morva artritica” (“Νήφοντος φεραπεία μάλεως àρθρίτἰδος”); “da Agathotychus, sulla stessa” (Ἀγαθότύχοv είς τò αύτό); "da Cassio, sul polmone" (...).
La più antica edizione della Collezione bizantina (Hippiatrika), che a sua volta raccoglie alcuni frammenti degli scritti di Agathotychus, è quella di Parigi del 1530 ad opera di J. Ruellius (Veterinariae Medicinae Libri II Iohanne Rvellio Svessionensi Interprete, nella traduzione in latino dal greco). Ad essa seguì l’altra di Basilea del 1537, nella versione in greco dal latino ad opera di Grynaeus.
Precisamente, per quanto riguarda Agathotychus, sui temi: “Equo quem febris male habet”, “Adversus humidi sicci.. morbi differentias”, “Si dolore iecur prematur”.
La maggior parte di quest'opera è quella che si riferisce al veterinario Apsirto e comprende varie Epistole dirette o ad antichi maestri (primo fra tutti Ippocrate) o ad altri. I primi tre maestri trattati nella Collezione sono appunto Apsirto indi Eumelo e Hierocle (Ierocle di Alessandria). Gli altri principali sono Ippocrate, Teomnesto, Pelagonio ed Anatolio. Tutti gli altri che vi vengono citati, tra i quali lo stesso Agatotico (Agathotychus) nonché, tra gli altri, Archidemo, Hippaius, Magone, Tetrippo, Agatocle, Tiberio e Nifonte, vi sono compresi unicamente per dottrine e ricette o dai primi ripetute o di secondaria importanza.
A Venezia nel 1543, presso lo stampatore Michele Tramezzino (il quale non palesa il nome del traduttore), venne stampata la traduzione in volgare dell'Hippiatricum, intitolata “Opera della Medicina de' cavalli composta da diversi antichi scrittori” (attualmente tra le più significative del fondo antico “Nando Maestrini” della Biblioteca Centralizzata “Giovan Battista Ercolani” della Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna).
Naturalmente, è possibile che si riesca a trovare anche altre edizioni dell'"Opera" altrove proprio in quanto la medicina veterinaria, nei secoli, ha sempre goduto di un'elevata considerazione. [Al riguardo, ricordiamo che attualmente dell’Hippiatrika esistono oltre 20 manoscritti che vanno dal X al XVI sec. d.C e che le più famose recensioni, a parte alcuni estratti, sono: l’”Hippiatrica Parisina”, la “Berolinensia”, la “Cantabrigiensa” e la “Londinensia”].
Fra gli autori che nel XIX secolo hanno approfondito le loro ricerche su Agathotychus, citiamo Johann Hermann Baas (1838 – 1909) in “Lineamenti di Storia della Medicina e della professione medica” (Outlines of the History of Medicine and the Medical Profession, 1889) e William Alexander Greenhill (1814 – 1894) in “Agathotychus" (in William Smith, Dizionario della biografia e mitologia greca e romana, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1867).