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Aesculus hippocastanum L.

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Aesculus hippocastanum L.   (nome comune: Ippocastano, Castagno d'India)

L’Aesculus hippocastanum può avere effetti irritanti per l’uomo.
Si raccomanda, comunque, in caso di sintomatologia grave :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
Togliere delicatamente eventuali residui dalla bocca. Non indurre il vomito. Non somministrare alimenti o bevande. Somministrare carbone attivo per bocca.
Anche in assenza di sintomi evidenti contattare un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Per ingestione.
SINTOMI
Fenomeni di tipo irritativo prevalentemente a carico della mucosa gastro-intestinale, con diarrea e vomito.
PARTI TOSSICHE
Risultano essere più tossici e nocivi i frutti, le foglie ed i fiori.
SOSTANZE TOSSICHE
Saponine (escina), esculina, esculetina, quercitina, tannini.
RIMEDI / USI:
A dosaggi opportuni, l’estratto di escina può comunque essere usato in campo terapeutico in caso di fragilità capillare e nell’insufficienza del circolo venoso (vene varicose, emorroidi). Può interferire, però, con i farmaci anticoagulanti aumentandone gli effetti (per la presenza di cumarine antitrombotiche) mentre l'estratto di escina è sconsigliato in caso di insufficienza renale.

DESCRIZIONE

Il nome deriva dal greco ἵππος , ippos “cavallo” + κάστανον ,  kàstanon  “castagna”.
L'Aesculus hippocastanum è un albero caducifoglio che può raggiungere notevoli dimensioni (anche 30 metri d’altezza), appartenente alla Famiglia delle Hippocastanaceae.
Ha una chioma larga ma compatta che risalta su di una corteccia brunastra, liscia, che diventa ruvida con l’età.
Foglie: decidue, picciolate, palmato-settate, con margini seghettati e nervatura marcata.
Fiori: raccolti in pannocchie terminali di grandi dimensioni, con petali di colore bianco, spesso provvisti di una macchia centrale di colore giallognolo a volte rosso al centro. Fioritura da Aprile a Maggio.
Frutti: hanno forma di capsule rotonde, di color verde, con corti aculei. Contengono da 1 a 3 semi scuri, di grandi dimensioni, simili alle castagne, non commestibili.
Pianta originaria dell'India e della zona balcanica europea, viene coltivata anche come pianta ornamentale. Possiamo trovarla facilmente nei parchi. Cresce meglio nei terreni fertili. In Italia è diffusa in tutte le regioni sino ai 1200 metri di altitudine.