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Adonis vernalis L. - botanica

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Adonis vernalis L.

L’Adonis vernalis può risultare velenosa per l’uomo.
Si raccomanda :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
Togliere delicatamente eventuali residui dalla bocca. Non indurre il vomito. Non somministrare alimenti o bevande.
Anche in assenza di sintomi evidenti contattare un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE:
Per ingestione.
SINTOMI:
Ritmo cardiaco alterato, ipotensione, diarrea, vomito, disturbi alla vista. Può provocare la morte per arresto cardiaco.
PARTI TOSSICHE:
Ogni parte della pianta può risultare velenosa.
SOSTANZE TOSSICHE:
Glicosidi (altrimenti detti “glucosidi”): vernadigina, acetiladonitoxina saponine, e glicosidi cardioattivi (adonitoxina, cimarina, adonitoxolo).
RIMEDI / USI:
Si tratta di una pianta molto speciale perché è una medicina potente per il cuore. Il contenuto in glicosidi può essere usato per problemi cardiaci cronici e come tranquillante.

DESCRIZIONE:

L'Adonis vernalis appartiene alla famiglia delle Ranuncolaceae.
E’ una pianta erbacea perenne.
Fusto: ascendente glabro.
Foglie: cauline divise profondamente in stretti filamenti a formare quasi una filigrana, molto delicate.
Fiori: molto belli, di colore giallo dorato. Fiorisce da Maggio a Giugno.
Frutto: achenio di forma ovale.
Cresce prevalentemente nel sud-est della Svezia e in Siberia occidentale. Si tratta di una pianta tipica della steppa. A causa della perdita di habitat e della sua intensa raccolta per uso medico sta diventando rara.