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ACUMENO

ACUMENO

Acumeno (in greco Ακουμενός)  (medico greco, Atene, VI sec. a.C.).
Padre di Eriximaco, al pari di quest’ultimo, il quale seguì la tradizione di famiglia, viene citato tra gli Asclepiadi, cioè discendenti diretti di Asclepio, dio della medicina.
Viene ricordato come autore di un particolare rimedio (detto Φάρμακον, Pharmakon) che indicava lo smettere di mangiare come prescrizione per chi mangiasse senza piacere.
Pare fosse amico di Socrate e sue citazioni le troviamo sia in Platone che in Senofonte, che ne lodano l’arte medica.
La sua medicina rifuggiva da un eccessivo uso di farmaci e, secondo i principi della scuola ippocratica, tendeva alle prescrizioni di una vita morigerata, con l’esercizio fisico e le lunghe passeggiate fuori città e all’aria aperta che consiglia di fare all’amico Fedro (Fedro di Platone). Per lui era più sano il fatto di pranzare all’aria aperta che non in luoghi chiusi o sotto i portici.