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Acque di vegetazione

ACQUE DI VEGETAZIONE

Etimologia :  Acqua  =  dal latino aqua , congiunta alla radice indoeuropea ak- col significato di “piegare”. Vegetazione = dalla radice collegata a vigere , “essere sveglio” (riferito al vivere e al crescere delle piante); dalla voce verb. vegere “animare, dare forza” / da cui vegetus, “vegeto, sano, vigoroso” / che ha originato vegetare e da qui il (tardo) latino vegetatio –onis “animazione” e poi “vegetazione” /.
Acque reflue risultanti dalla lavorazione delle olive che vengono separate dall’olio.
Comprendono sia l’acqua contenuta nei frutti sia quella utilizzata per il loro lavaggio ed il normale processo di lavorazione.
Generalmente le acque di vegetazione hanno un colorito scuro ed un PH leggermente acido; al loro interno è poi possibile trovare alte concentrazioni di sostanze organiche quali zuccheri e proteine. Pur contenendo componenti assorbibili dal terreno, tali acque risultano altamente inquinanti – soprattutto per le falde acquifere e per i terreni stessi - per il loro alto contenuto in fenoli e polifenoli, scarsamente biodegradabili. Per tale ragione sono state stabilite le quantità massime consentite per lo spargimento (Legge 574/96 con un limite di 50 m3/ha/anno per le acque provenienti dai frantoi a ciclo tradizionale e 80 m3/ha/anno per quelle da impianti a ciclo continuo). Tali limiti sono validi anche per le sanse umide. I possibili effetti fitotossici per le colture sono ancora in fase di studio. A questo si aggiunge l'inquinamento atmosferico a causa dei cattivi odori emanati dai reflui oleari.
Recentemente sono state proposte nuove soluzioni per l’abbassamento dell’inquinamento e per il recupero, tramite estrazione a fini commerciali, dei polifenoli totali presenti nelle acque di vegetazione (molto utili sia in campo cosmetico che farmaceutico per le loro spiccate proprietà biologiche antiossidanti, anticancro ed anti-microbiche). I procedimenti seguiti consistono nella fermentazione o digestione anaerobia, nell’incenerimento oppure nella filtrazione, ultrafiltrazione ed osmosi inversa. Ultimamente, è stato concepito un nuovo progetto di evaporazione ad alta efficienza energetica per l’abbattimento del carico inquinante.