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Aconitum napellus L. 1753

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Aconitum napellus L., 1753  (nome comune Aconito, Napello, Strozzalupo, Erba tora, Risigallo, Erba riga, Radice del diavolo, Erba velenosa)

L’Aconito napello è una delle piante più pericolose per l’uomo; pertanto può avere effetti altamente tossici e mortali.
Si raccomanda :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
In caso di intossicazione non indurre il vomito. Anche in assenza di sintomi, portare la persona al Pronto Soccorso e contattare un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Prevalentemente per ingestione ma anche per contatto.
SINTOMI
Nausea, vomito, formicolio e intorpidimento della mucosa orale, alterazioni del ritmo cardiaco, rallentamento respiratorio, convulsioni, paralisi, contrazione della gola che può provocare la morte per asfissia.
Sono sufficienti quantità di aconitina anche inferiori a 6 mg per causare la morte di un uomo adulto.
L’intossicazione per contatto può produrre fenomeni irritativi a livello locale.
PARTI TOSSICHE
Le parti più tossiche di questa pianta sono le foglie e le radici.
SOSTANZE TOSSICHE
Alcaloidi tossici presenti nella pianta: aconitina, pseudoaconina, ossiaconitina, mesaconitina, napellina, picraconitina, pseudoaconitina.
L'aconitina è l’alcaloide più tossico. La sua azione si localizza al midollo producendo inizialmente un effetto di eccitazione e poi paralizzando sia le terminazioni nervose periferiche che i centri bulbari.
RIMEDI / USI:
Può avere proprietà antinevralgiche e sedative. In omeopatia viene indicata contro gli attacchi di panico ed il mal di gola.
Nel 2006 lo storico tedesco Christoph Schäfer attribuì ad un cocktail di droghe a base di aconito la vera causa della morte di Cleopatra.

DESCRIZIONE
L'Aconito napello (nome scientifico Aconitum napellus L., 1753) è una pianta erbacea della famiglia delle Ranunculaceae.
Il nome del genere “Aconitum” deriva dal greco ἀκόνιτον , akòniton “pianta velenosa”/ per der. da "akóne" = pezzo di pietra", da un racconto di Ovidio/
Pianta erbacea perenne che può raggiungere anche il metro di altezza.
Radici: secondarie da rizoma.
Fusto: parte ipogea consistente in rizoma a forma conica; parte epigea con parte aerea robusta, poco ramosa ed eretta.
Foglie: alla base sono picciolate ed hanno una lamina glabra. Le foglie cauline sono sessili con lamina incisa.
Fiori: di colore violetto/blu intenso, i fiori sono pentameri disposti a forma di spiga. Fioritura: da giugno – agosto.
Frutto: costituito da un aggregato di capsule terminante a becco. All’interno i semi di colore bruno lucido.
È di origine Europea. Vegeta nelle regioni montagnose dai 1000 metri sino ad oltre i 2500 metri, nei pascoli soprattutto ad alta quota e nei terreni ricchi di azoto. In Italia è particolarmente diffusa nelle zone montagnose delle Alpi.