Crea sito

Avvelenamento da acido cianidrico

 ESCAPE='HTML'

In caso di avvelenamento si raccomanda:


a) Chiamare per prima cosa il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni


 

 ESCAPE='HTML'

AVVELENAMENTO DA ACIDO CIANIDRICO

L'acido cianidrico è un esempio di veleni sistemici assunti per inalazione:
l'acido cianidrico (H-C≡N) ed i suoi sali derivati (cianuri: cianuro di sodio, Na-C≡N, e cianuro di potassio, K-C≡N) agiscono invalidando il ferro ferrico (Fe+++) trivalente delle ferroproteine mitocondriali ed il ferro ferroso emoglobinico (Fe++) bivalente, impedendo dunque sia il trasporto ai tessuti dell'ossigeno, sia l'utilizzazione dell'ossigeno medesimo da parte delle cellule nel metabolismo aerobio (respirazione cellulare). In sintesi, il ferro di queste proteine risulta assai più affine allo ione cianuro, -CN, rispetto all'ossigeno, cosicché vengono scaricati sullo ione cianuro gli elettroni ed i protoni e viene bloccata la produzione di energia della cellula, con conseguente morte della cellula prima e dell'organismo poi. Questi tossici devono esser disciolti in soluzione acquosa e fatti evaporare per poter giungere agli alveoli polmonari e produrre asfissia. Possono, alternativamente, esser assunti per via orale. Queste sostanze sono riconoscibili dal caratteristico odore / sapore di "mandorle amare". C'è chi presuppone che il gusto amaro sia poco gradito dai più appunto a causa d'un'ancestrale strategia difensiva dall'avvelenamento (i cianuri sono piuttosto comuni da reperire in natura) selezionata dall'evoluzione.
E’ un composto molto reattivo e estremamente tossico: 300 ppm di vapori di acido cianidrico nell'aria possono uccidere una persona nell'arco di pochi minuti. La tossicità è dovuta allo ione cianuro (CN-) che, combinandosi con il rame ed il ferro presenti nel sito attivo dell'enzima citocromo c ossidasi, blocca la catena di trasporto degli elettroni e, di conseguenza, la respirazione cellulare. La dose mortale per via orale è di circa 1-2 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, mentre una dose più alta conduce a morte pressoché istantanea.
Supporti solidi, quali piccole palline o dischetti di polpa di legno o farina fossile, impregnati di acido cianidrico, costituivano lo Zyklon B, il veleno usato nei campi di sterminio della Germania nazista per attuare esecuzioni di massa.