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Achilia

ACHILIA

Etimologia : dal greco , privativo  +  χῦλος  , khùlos , "succo" che ha anche il significato di "chilo" /=gli alimenti ridotti a poltiglia liquida negli intestini/ e di "sapore".
Assenza patologica di secrezione gastrica in tutti i suoi componenti (acido cloridrico, pepsina, labfermento, lipasi ed acqua).  Può avvenire sia all'interno dello stomaco ma più raramente (quale conseguenza della fibrosi cistica in forma classica) anche nel pancreas, se viene a mancare la produzione di enzimi digestivi con malassorbimento intestinale.
La mancata produzione di secrezione mucosa e di produzione del fattore intrinseco, necessario per l'assorbimento della vitamina B12, conduce all’anemia perniciosa. Per la diminuita produzione di acido cloridrico (necessario per l’assorbimento del ferro da parte dell’intestino tenue) è possibile anche l’insorgenza di anemia sideropenica.
Le conseguenze di tali problemi digestivi possono manifestarsi in dispepsia, meteorismo, eruttazioni e flatulenza e portare a degenerazione diffusa degli elementi cellulari e, nei casi più gravi, ad una completa atrofia della mucosa gastrica.
L'incidenza della manifestazione nella popolazione è alquanto rara. Frequente è invece la diminuzione più o meno accentuata di secrezione: in questo caso si parla di ipochilia.
Entrambe le condizioni patologiche (achilia ed ipochilia) possono originare da gastriti croniche atrofiche e gastriti alcooliche (affezioni che inibiscono la capacità secretiva delle ghiandole della mucosa), tumori dello stomaco oppure da malattie endocrine quali il morbo di Addison o l’ipertiroidismo grave.
La sintomatologia molto spesso è sfumata; i disturbi soggettivi si riducono per lo più a digestione lenta e laboriosa, senso di peso epigastrico postprandiale, lieve deperimento organico, alito cattivo, lingua biancastra ed impastata e qualche eruttazione. Una diagnosi di certezza si può fare solo in base all'esame del succo gastrico – prelevato con un sondino - di cui si osserva soprattutto la quantità che in questa condizione morbosa è scarsa sia in condizioni di base sia dopo somministrazione di certi farmaci (caffeina ed istamina) che agiscono come simboli. La terapia è fondamentalmente sostitutiva con somministrazione di preparati a base di acido cloridrico e pepsina dopo i pasti; l'alimentazione deve essere povera di proteine. Utile può rivelarsi in alcuni casi anche la somministrazione di vitamine A, B e PP per la loro azione trofica sulla mucosa.