Crea sito

ABUBACER

ABUBACER

Ibn Tufayl (alias Abū Bakr Muḥammad ibn ʿAbd al-Malik ibn Muḥammad ibn Ṭufayl al-Qaysī al-Andalusī) (in arabo: أبو بكر محمد بن عبد الملك بن محمد بن طفيل القيسي الأندلسي ) (conosciuto in Occidente col nome di Abubacer Aben Tofail) [medico, scrittore, filosofo e teologo arabo, Guadix (Wadi Ash), Andalusia, Spagna, 1105 d.C. ca. – Marrakech, Marocco, 1185 d.C.].
Anche se è noto soprattutto quale autore del romanzo filosofico-allegorico Ḥayy ibn Yaqẓān (“Il Vivente figlio del Desto”), lo vogliamo qui ricordare soprattutto per la sua fama di grande scienziato ed in particolare di medico-filosofo dei califfi di Granada, città presso cui si formò e dove tenne anche alcune conferenze di medicina. Il suo interesse per la medicina – al pari delle altre arti – crebbe nel c.d. periodo almohade (dei Muwahhidun), a sua volta caratterizzato da grande floridezza degli studi. In particolare fu primo medico presso la corte del re almohade Abu Yaqub Yusuf (1163-1184). La sua passione medica poté svilupparsi anche per i suoi interessi filosofici [i gruppi musulmani dei falasifa (i faylasūf, dal greco φιλόσοφος) oltre che abbracciare la pratica medica propria della civiltà ellenistica nutrirono anche vasti interessi per l’enciclopedismo culturale].
L’interesse per la medicina fu da lui coltivato insieme ad Avempace (Ibn Bajja) del quale fu allievo e ad Averroè (Abū l-Walīd Muhammad ibn Ahmad Rushd), che designò quale suo successore e che introdusse alla corte almohade.
Alcuni bibliografi arabi medievali gli attribuirono – insieme ad alcuni scritti astronomici - anche la paternità di due libri di medicina. Più precisamente, lo storico – oltre che medico, filosofo e scrittore arabo di Loja - Lisan ad-din ibn al-Khatib (propriamente Muhammad ibn Abd Allah Ibn Said ibn Ali ibn Ahmad al-Salmani).
Come medico fu uno dei primi fautori delle dissezioni e delle autopsie.
Come fisico e scienziato, sembrò sostenere – in un quadro generale di classificazione naturalistico-scientifica - la teoria della generazione spontanea ovvero della nascita della vita direttamente dalla materia inorganica che vedeva, peraltro, funzioni e caratteristiche proprie del mondo animale presenziare anche alla vita del mondo vegetale.