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ABERNETHY John (03.04.1764 – 28.04.1831)

ABERNETHY John

John Abernethy (medico chirurgo ed anatomista britannico, Londra, Regno Unito, 3 aprile 1764 – Enfield, Regno Unito, 28 aprile 1831).
Iniziò i suoi studi di grammatica a Wolverhampton sotto il dr. Robertson ma nel 1778 lasciò la scuola per cominciare già nel 1779 a fare da apprendista a Sir Charles Blicke, chirurgo presso il St Bartholomew's Hospital di Londra. Seguì il corso di chirurgia di Percival Pott.  Frequentò poi presso il London Hospital le lezioni di anatomia tenute dal Dr Maclaurn e da Sir William Blizard, divenendo ben presto loro assistente. Oltre che assistente chirurgo, nello stesso anno del 1787 divenne professore di anatomia, fisiologia, patologia e chirurgia. Le sue lezioni furono considerate senza pari e, a causa della mancanza di locali adeguati, Abernethy dovette tenerle al di fuori dell'ospedale, nelle sue stanze private di Bartholomew Close. Abernethy non fu un grande chirurgo ma la sua fama come docente era da  ricercarsi nella sua personalità vigorosa ed attraente, in un sorprendente potere di esposizione e nella capacità di persuasione con cui enunciò le sue opinioni.
Fu un conferenziere molto famoso tanto che, a causa del gran numero di pubblico, in ospedale fu costruito un auditorium apposta per lui tra il 1790 ed il 1791. Divenne così il fondatore della Scuola Medica del St Bartholomew's Hospital.
Nel 1790 condusse esperimenti fisiologici oltre al suo lavoro in ospedale. Alla morte di John Hunter, nel 1793, gli succedette presso il St Bartholomew's Hospital e lo stesso anno il suo primo articolo fu stampato nelle Philosophical Transactions. Nel 1796 fu eletto membro della Royal Society.
Dal 1813 al 1828 fu chirurgo presso il Christ's Hospital.
Dal 1814 al 1817 fu professore di anatomia e chirurgia presso il Royal College of Surgeon e nel 1815, dopo 28 anni come assistente chirurgo, divenne primo chirurgo del St Bartholomew's Hospital.
Gran parte della sua importanza come insegnante sta nel suo riconoscimento dell'importanza dell’anatomia comparata per lo studio dell’anatomia e della fisiologia.
Abernethy divulgò il lavoro di Hunter sulla legatura per la cura degli aneurismi e fu il primo a legare con successo l'arteria iliaca esterna (Metodo di Abernethy) e ad effettuare nel 1798 la legatura della carotide comune.
Era convinto che le malattie locali fossero spesso il risultato degli stati disordinati degli organi digestivi e dovessero essere trattate essenzialmente con attenzione alla dieta, con piccole dosi di mercurio e con purganti.
In forza della teoria della linfa coagulabile allora vigente (Johann F, Lobstein, riprendendo la teoria umorale sostenuta da August Chomel e Justus Liebig) Abernethy tentò una classificazione dei tumori fondata sulla struttura anatomica. I tumori avrebbero dovuto considerarsi formazioni estranee alla originale composizione del corpo. Sarebbe stata la linfa coagulabile essudata a far nascere una struttura organizzata e viva che traeva nutrimento dalle vene e dai nervi adiacenti. Da qui l’indicazione terapeutica anche in caso di asportazione che avrebbe dovuto coinvolgere anche le vene con attività anomala.
Tra le sue opere ricordiamo: “Le osservazioni chirurgiche sui Tumori” (1804); “Disturbi degli organi digestivi” (1806); "Opere Chirurgiche” (2 voll., 1811); “Lezioni di Chirurgia” (1830). Un'edizione raccolta delle sue opere fu pubblicata nel 1830.