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POLIBO (IV sec. a.C.)

POLIBO

POLIBO (in greco Πόλυβος) (medico greco, IV sec. a.C.).
Uno degli allievi e pupilli di Ippocrate, ed anche suo genero, vissuto nell'isola di Cos.
Con i suoi cognati, Tessalo e Dracone, egli fu uno dei fondatori della Scuola Dogmatica di medicina.
Per la sua abilità medica, fu inviato da Ippocrate ad assistere le persone colpite dalla peste.
Collaborò con Ippocrate e con i cognati Tessalo e Dracone - unitamente ad altri discepoli ippocratici - alla scrittura del Corpus Hippocraticum.
Di tale opera, alcuni scritti vengono attribuiti direttamente ad Ippocrate ed altri a Polibo (tra cui “Il Trattato sulla natura dell'uomo” e forse quello sul “Regime delle persone sane”, quest’ultimo attribuito anche ad Eurifonte, Faone, Filistione, Aristone ed altri ancora).
Gli viene attribuita la genitura della teoria umorale (sistema dei quattro umori costituito da sangue, flegma, bile gialla e bile nera che permeando il corpo ne determinano carattere e salute) che altri attribuiscono invece ad Ippocrate.
Polibo è menzionato più volte da Galeno e da altri autori tra cui Celso ed Aristotele. Quest’ultimo (Storia degli animali, libro III, cap. 3) cita un lungo frammento sulle vene contenuto nel De Natura Hominis che attribuisce esplicitamente a Polibo. Si suppone possa essere l’autore di altre opere della collezione ippocratica, tra cui: De Genitura, De Natura Pueri, De Affectionibus e De Internis Affectionibus.

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